Adesione appello Rai2 “Voyager” su intitolazione aula a E. L. Corner

La Rettrice, Aurelia Sole, proporrà l’iniziativa - dedicata alla prima donna laureata nella storia - alla Commissione di Ateneo

La Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, proporrà alla Commissione dell’Ateneo di intitolare un’aula a Elena Lucrezia Corner Piscopia, prima donna laureata della storia: Corner, nata nel 1646, si laureò in Filosofia a Padova il 25 giugno 1678, sostenendo la propria dissertazione davanti al Collegio dei medici e dei filosofi, ricevendo poi dalle mani del suo maestro, Carlo Rinaldini, le insegne dottorali e la corona d'alloro.
L’Università della Basilicata ha quindi aderito all’appello lanciato dalla trasmissione televisiva di Rai2 “Voyager”: nella puntata dello scorso 12 dicembre il conduttore, Roberto Giacobbo, raccontando la storia di Elena Lucrezia, ha infatti invitato gli Atenei italiani a onorare la prima laureata al mondo, italiana, con l’intitolazione di un’aula.
Un invito immediatamente accolto dalla Rettrice, che ha annunciato l’avvio dell’iter burocratico: l’Università della Basilicata è impegnata da tempo in iniziative dirette alla promozione della parità di genere (quali il ciclo di convegni contro la violenza sulle donne che si è concluso con l’evento dello scorso 25 novembre, per la giornata internazionale, che ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale), al sostegno degli studenti disabili e, più in generale, per il diritto allo studio per le fasce più deboli (con un livello di tassazione tra i più bassi d’Italia e la garanzia della consegna della borsa di studio e del posto letto a tutti gli idonei da parte dell’Ardsu).
“L’appello lanciato da Voyager – ha detto la Rettrice – rientra quindi pienamente nello spirito e nel percorso di parità e sostegno intrapreso ormai da anni dall’Università della Basilicata. E’ importante, quindi, che iniziative come quella della trasmissione della Rai coinvolgano tutti gli Atenei: è un piccolo gesto, simbolico, per ricordare il ruolo di una donna che ottenne l’alloro in un momento storico in cui alle donne era preclusa la via agli studi, e che servirà a ricordare l’importanza della parità in un Paese che tanto ha dato alla cultura e alla storia europea”.

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