Copernicus Goes Local – Launch event

 Il Prof. Valerio Tramutoli (Università della Basilicata), Nicola Pergola (CNR IMAA/ Consorzio TeRN) e Lucio Bernardini Papalia (Consorzio TeRN) hanno partecipato il 6 giugno 2017 a Bruxelles al Copernicus Goes Local – Launch event of the Copernicus Relays and Copernicus Academy che si è svolto presso il Parlamento europeo. Nel corso di questo evento al quale hanno partecipato più di 300 operatori del settore spaziale, la rete dei Copernicus Relays e della Copernicus Academy sono state presentate e lanciate ufficialmente dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo con il taglio del nastro da parte di Elżbieta Bieńkowska, Commissario Europeo per la Crescita, mercato interno, industria, imprenditoria, e PMI.

I Copernicus Relays, sono una nuova rete e community creata dalla CE, e rappresenteranno Copernicus a livello locale e regionale per promuovere i vantaggi del programma di Osservazione della Terra dell’UE. Saranno la voce, ma anche gli occhi e le orecchie della CE a livello locale e regionale, per garantire che le esigenze degli utenti siano integrate nel programma e massimizzarne l’utilizzo a livello locale e operativo. I Relays agiranno come centri di eccellenza locali, coordinando e promuovendo le attività che ruotano attorno al programma Copernicus, i suoi benefici e le opportunità per i cittadini e le imprese locali. I membri di questa nuova rete svolgeranno un ruolo fondamentale nell’allargamento della comunità degli utenti di Copernicus, sviluppando nuove applicazioni e massimizzando i vantaggi di dati e informazioni di Copernicus. La rete fa parte di un più ampio ventaglio di iniziative volte a fornire informazioni sul programma e ad affrontare le eventuali esigenze dei cittadini in merito all’accesso ai dati e alle informazioni di Copernicus.

Il consorzio TeRN è una delle 58 organizzazioni europee, di cui 4 a livello italiano, che fanno parte dei Copernicus Relays e una delle 80 organizzazioni europee che fanno parte della rete della Copernicus Academy. L’Università di Basilicata è una delle 4 università italiane che fanno parte della Copernicus Academy

Si tratta di un risultato importante per il Consorzio TeRN, per l’Università della Basilicata e per gli operatori delle tecnologie spaziali della Basilicata perché i Copernicus Relays e l’Academy sono la prima pietra miliare e la colonna vertebrale della nuova strategia spaziale europea dell’UE. L’idea dei Copernicus Relays nasce dal concetto degli RCO (Regional Contact Office) sviluppati all’interno del progetto europeo FP7 “DORIS-NET” nell’ambito del quale TeRN aveva creato ed era responsabile di uno dei 6 RCO costituiti a livello europeo.

La Copernicus Academy collegherà le università europee, gli istituti o organizzazioni di ricerca, le scuole di business (private e non profit), nei paesi partecipanti al programma e in altri paesi. L'obiettivo della rete è quello di sviluppare corsi universitari e di formazione, tirocini, materiale educativo e formativo per potenziare la prossima generazione di ricercatori, scienziati e imprenditori con adeguati competenze e capacità al fine di utilizzare al massimo i servizi di dati e di informazione offerti da Copernicus. La rete lavorerà anche per aumentare lo scambio di idee e best practice attraverso le frontiere e le discipline, contribuendo allo sviluppo dell'uso dei dati di osservazione della Terra in generale e dei dati e delle informazioni di Copernicus in particolare in varie organizzazioni di utenti pubblici o privati ​​o industrie. Inoltre, l'Accademia promuoverà la collaborazione tra istituti scolastici e operatori commerciali o imprenditori, in modo che l'innovazione possa raggiungere il mercato con benefici per i cittadini europei e per il futuro del nostro pianeta

Durante la prima Assemblea Generale dei Copernicus Relays e Copernicus Academy, che si è svolta preso la Commissione Europea Direzione Generale Crescita, mercato interno, industria, imprenditoria, e PMI, Stephane Ourevitch del Copernicus Support Office ha ricordato che il Prof. Valerio Tramutoli dell’Università della Basilicata e il Prof. Peter Zeil dell’Università di Salisburgo sono i padri e ideatori della Copernicus Academy.

Si tratta di un’idea del settembre 2012 (http://newsletter.copernicus.eu/article/copernicus-academy-moving-ahead; ) che finalmente si realizza diventando una delle flagship initiatives della Commissione Europea per la promozione dell'uso delle tecnologie spaziali per il benessere e la sicurezza dei cittadini (non solo) Europei.

Il programma Copernicus è il rivoluzionario programma di osservazione e monitoraggio della Terra dell’Unione europea, dedicato a scrutare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Grazie ad una vasta gamma di tecnologie, dai satelliti nello spazio ai sistemi di rilevazione terrestre, marina e aerea, Copernicus fornisce dati operativi e servizi d’informazione, per una vasta gamma di aree applicative, in modo completo, aperto e gratuito. Copernicus offrirà una quantità di dati senza precedenti, fornirà nuovi servizi operativi e stimolerà nuove opportunità commerciali e la creazione di posti di lavoro.
Queste attività a valore aggiunto sono poi organizzate in sei servizi Copernicus: 1) Monitoraggio atmosferico; 2) Monitoraggio dell’ambiente marino; 3) Monitoraggio del territorio; 4) Cambiamento climatico; 5) Gestione delle emergenze; 6) Sicurezza.

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