Concerto Universamusica per Marc’Antonio Mazzone

Potenza, 16 aprile 2018 - ore 18, aula magna polo Francioso (via N. Sauro)

Universa Musica 2018

Ciclo di lezioni-concerto in Università per la Città fondato da Antonio M.Tamburro - Direttore Artistico Dinko Fabris

AL TEMPO DI MARC’ANTONIO MAZZONE DA MIGLIONICO
LETTERATURA ARTE E MUSICA DEL 500 IN BASILICATA

Introduzione letteraria di Maria Teresa Imbriani (Università della Basilicata) - Introduzione musicale di Maria Antonietta Cancellaro (Conservatorio di Matera)

Concerto di presentazione del CD: Marc’Antonio Mazzone - Il Primo Libro delle canzoni a quattro voci (Brilliant Classic)

Ensemble Le vaghe ninfe

Maria Luisa Di Turi - soprano
Valeria Polizio - soprano
Natalia Bonello - flauti storici
Maria Antonietta Cancellaro - clavicembalo
Con la partecipazione dell’attore Vincenzo Failla – voce recitante

Programma

GIOVANNI MARIA TRABACI Gagliarda quinta cromatica detta La Trabacina, dal II Libro delle Ricercate e altri varij Capricci per flauto e clavicembalo

MARC’ANTONIO MAZZONE Giva cogliendo fior, Rinova Amor questa Fenice  dal I Libro delle Canzoni a 4 voci

CARLO GESUALDO Languisco e moro dal III Libro dei Madrigali a 5 voci, La Gagliarda del Principe per flauto e clavicembalo

LUCA MARENZIO Occhi dolci e soavi, Amor è ritornato, Degli occhi il dolce giro, Villanelle a 3 voci

GREGORIO STROZZI Corrente e Balletto, dai Capricci da sonare cembali, et organi op. 4

MARC’ANTONIO MAZZONE Udite amanti, Deh ferma Amor costei, Vola nel bel sereno, dal I Libro delle Canzoni a 4 voci

Le vaghe ninfe L’ensemble vocale e strumentale Le Vaghe Ninfe, sorto nel 2005 per iniziativa di Maria Antonietta Cancellaro, è composto da musiciste accomunate dalla passione per la musica rinascimentale e barocca. Oltre ad interpretare i massimi autori del repertorio barocco – Haendel, Vivaldi, A. Scarlatti, etc. - pongono particolare attenzione alla riscoperta di compositori del Rinascimento di rilevante valore artistico, ma poco eseguiti, della colta tradizione lucana e meridionale. L’intento è di far conoscere il mondo musicale e culturale tra ‘500 e ‘600 attraverso l’interpretazione delle musiche di compositori della grande tradizione napoletana, quali Giovanni M. Trabaci, Carlo Gesualdo, Marc’Antonio Mazzone, Gregorio Strozzi, accanto a quelle di importanti madrigalisti che hanno animato le raffinate corti del Centro e del Nord d’Italia, quali Monteverdi, Striggio e Marenzio. L’ensemble ha inciso il CD dell’intera raccolta del Primo Libro delle Canzoni a 4 voci di Marc’Antonio Mazzone per l’etichetta Brillian Classics.

Marc’Antonio Mazzone è il più antico tra gli importanti compositori nati in Basilicata tra il Cinquecento e il Settecento e riveste un ruolo molto significativo anche per la storia letteraria italiana oltre che per la storia dell’arte nel territorio. Nato a Miglionico verso il 1540, studiò musica a Napoli in un’epoca in cui la capitale del viceregno spagnolo dell’Italia meridionale conosceva un grande sviluppo per l’arte musicale soprattutto presso l’aristocrazia. Nel 1569 pubblicò a Napoli i suoi primi due libri di madrigali, il genere più sofisticato ed apprezzato del tempo che univa strettamente alta poesia con musica raffinatissima. Il primo libro era dedicato al cavaliere napoletano Antonio Grisone ed un secondo a Tommaso Salernitano, che ricopriva un’alta carica nel governo cittadino. Nel 1570 Mazzone curò una importante antologia di canzonette di musicisti attivi a Napoli come Giovan Leonardo Primavera, Giovan Domenico Del Giovane da Nola, Stefano Lando, Rocco Rodio (tutti definiti da lui “amicissimi”) e nel 1591 il Primo libro delle canzoni a 4 voci che si ascolteranno in questo incontro e che sono state registrate per la prima volta in disco dall’Ensemble materano Le Vaghe Ninfe. Questa stampa molto importante per il genere musicale che accoglie era dedicata al duca di Mantova Vincenzo Gonzaga, mentre il successivo Primo libro delle Magnificat, pubblicato nel 1593, fu dedicato all’Amabasciatore di Spagna a Venezia Francesco de Vera Aragonia. In tutte queste pubblicazioni, separate da molti anni, si avverte l’alto livello compositivo del musicista lucano e la sua frequentazione degli ambienti musicali più elevati, ma anche la spasmodica ricerca di protettori che caratterizzò tutta la sua misteriosa vita.