160° anniversario del terremoto di Montemurro 1857

All'Unibas la giornata di studio in memoria del terremoto di Montemurro del 1857
Esperti della ricerca e del mondo delle professioni fanno il punto sulle attività di microzonazione sismica in corso d’opera in Basilicata e Abruzzo

I geologi del Dipartimento di Scienze dell'Università della Basilicata, in collaborazione con il CNR-IBAM di Tito (PZ) e gli ordini professionali dei geologi delle regioni Basilicata e Abruzzo, hanno organizzato una giornata di studio in occasione del 160° anniversario del terremoto che colpi l’area dell’Alta Val d’Agri il 16 dicembre 1857 causando più di novemila vittime. Nel paese di Montemurro (PZ), il centro più colpito dal sisma, i morti furono circa cinquemila, mentre in quello di Grumento Nova (PZ) ci furono circa duemila morti. All’epoca, questo terremoto venne ritenuto uno dei maggiori eventi sismici avvenuti in Europa, ragion per cui la Royal Society of London decise di organizzare una spedizione volta a studiarne gli effetti sul territorio lucano e campano ed a migliorare lo stato delle conoscenze sulla sismologia. I risultati del lavoro sul campo vennero presentati nel Rapporto dal titolo “Great Neapolitan earthquake of 1857”, pubblicato nel 1862, e possono essere considerati anche un punto di riferimento per i ricercatori interessati allo studio della risposta sismica dei centri abitati coinvolti nel sisma
La giornata di studio avrà luogo giorno 22 gennaio nel Campus di Macchia Romana dell’Università della Basilicata e vedrà la partecipazione della Rettrice Prof. Aurelia Sole, dell’Assessore alle Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità della Regione Basilicata, dott. Carmine Miranda Castelgrande, dei sindaci dei comuni di Montemurro, Ing. Senatro Di Leo, e di Grumento Nova, dott. Antonio Maria Imperatrice, nonché di numerosi ricercatori e professionisti geologi. Prendendo spunto dagli effetti tragici dell’evento sismico del 1857, i relatori illustreranno lo stato dell’arte sulle conoscenze delle strutture sismogenetiche della Basilicata ed Abruzzo e, successivamente, focalizzeranno l’attenzione sugli studi di microzonazione sismica in corso d’opera nelle due regioni. Tali studi, infatti, si concentrano sulla misura ed analisi della risposta sismica locale a sollecitazioni sismiche di riferimento con lo scopo di caratterizzare le zone in cui il moto sismico viene modificato con fenomeni di amplificazione locale.
Le attività avranno inizio alle ore 15:30 con il saluto delle autorità ai partecipanti e proseguirà l’intero pomeriggio, dapprima con le relazioni scientifiche dei prof. Giacomo Prosser e Fabrizio Agosta (Unibas), sull’assetto geologico dell’Appennino lucano e gli effetti di sito e fagliazione superficiale in Italia centrale, e del dott. Fabrizio Gizzi (IBAM-CNR) sugli effetti multilivello e multiscala del terremoto del 1857. Successivamente, i Presidenti degli Ordini dei Geologi di Basilicata, dott. Gerardo Colangelo, e della Regione Abruzzo, dott. Nicola Tullo, presenteranno i primi risultati degli studi di microzonazione sismica nelle due regioni ed illustreranno lo stato di avanzamento dei lavori. Infine, il dott. Raffaele Nardone, del Consiglio Nazionale dei Geologi, presenterà alcune considerazioni conclusive sull’importanza che i risultati di tali studi hanno per la pianificazione e gestione del territorio.

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