Presentazione del libro di M. Bignardi “Autoritratto urbano”

Giovedì 8 marzo 2018, Matera - Chiesa di Cristo Flagellato dell’ex Ospedale San Rocco, ore 18

(Comunicato stampa a cura degli organizzatori)

Giovedì 8 marzo 2018 alle ore 18:00, presso la Chiesa di Cristo Flagellato dell’ex Ospedale San Rocco sarà presentato il libro di Massimo Bignardi AUTORITRATTO URBANO. Luoghi tra visione e progetto (Mimesis Edizioni).
L'incontro è patrocinato dal Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena, dal Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali) e dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Basilicata, dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Matera, in collaborazione con il MiBACT-Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.
La città fa da sfondo alle prospettive che l’arte disegna al suo futuro; una città ‘ambiente’, dunque non solo architettura, bensì misura di relazioni che s’intrecciano come trame del vissuto quotidiano, intercettando nuovi spazi all’esistenza, nuovi luoghi all’immaginazione sociale. È questo il punto sul quale pone l’attenzione Massimo Bignardi, traducendo nelle pagine di un’autobiografia dello sguardo, una rigorosa analisi, ha evidenziato di recente Gillo Dorfles, del «rapporto tra scultura ed architettura», insistendo sulla necessità che la «città ha di ritrovare la effettiva vitalità di tale rapporto». La città per Massimo Bignardi, dagli anni novanta attento studioso di Arte ambientale, è un unicum che l’autore rilegge come un autoritratto dal quale difficilmente si possono staccare delle parti, circoscrivere o, peggio ancora, isolare tra loro i segni del tempo, della sua lenta metamorfosi che consegna la città al presente. È un’analisi attenta a tessere il dialogo con le realtà aperte da nuove prospettive di operatività estetica nel campo urbano: un’analisi per la quale l’autore si interroga sulla fotografia, sulla scultura ambientale, sulla contemporaneità letta attraverso il dialogo con i suoi studenti. Bignardi, ha osservato Ugo La Pietra, «è un importante erede, e lui stesso lo dice nelle pagine introduttive, di una critica che dagli anni Sessanta volge lo sguardo a tale area di ricerca […] poco esplorata ma che sta diventando tanto di moda e d’interesse per chi si occupa dei suoi interessi creativi, dunque di architetti di designer, di artisti, di decoratori eccetera».
«Percorsi inediti, liberi, originali – scrive Franco Purini nell’introduzione – che estendono l’indagine estetica a molti dei principali aspetti dell’esistenza umana. L’autore del libro non crede però in una semplice equivalenza tra arte e vita, quanto piuttosto all’essere l’una lo specchio dell’altra, una riflessione dissimmetrica e sfalsata che altera e quasi allontana qualsiasi somiglianza tra le due sfere e ogni coincidenza temporale tra di esse per mostrarne la genetica inconciliabilità».
Dialogheranno con l’autore: MARIADELAIDE CUOZZO (Università degli Studi della Basilicata)
NINO TRICARICO (artista) e MICHELE SAPONARO (Polo Museale, Matera)
MASSIMO BIGNARDI è professore di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università di Siena ove, per diversi anni, ha diretto la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Sull’argomento di recente ha pubblicato i volumi Praticare la città. Arte ambientale, prospettive della ricerca e metodologie d’intervento (2013), Casciello. I “luoghi” dell’arte (2015), Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto (2017) e ha collaborato alla raccolta di saggi Arte, città, territorio (2016). Ha curato il progetto e l’allestimento e il catalogo della mostra “CascielloPOMPEI” allestita nel Parco Archeologico di Pompei (giugno 2017-giugno 2018).

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