Terzo Meeting ProArch "Progetto - teoria - editoria"

Matera, 4 – 5 ottobre 2019, Campus Universitario, Aula Magna
4 ottobre dalle 12 alle 21 - 5 ottobre dalle 9 alle 14

Le riviste, ma anche le collane, sono morte? Sonoancora un veicolo di strategie e di posizioni? D’altra parte, come comunicare l’architettura tra mezzi digitali e tradizionali? È meglio prediligere gli articoli su riviste scientifiche o saggi, curatele e monografie? Come elevare la dignità scientifica e la diffusione delle nostre pratiche di ricerca in Progettazione Architettonica dentro un’inedita crisi? Dunque, quali modi di scrivere e di trasmettere la nostra disciplina?
“Modi di scrivere” e “modi di trasmettere” sono titoli plurali che identificano le due sessioni del 3° Meeting ProArch a Matera, entrambe con la formula intervento o conversazione/tavola rotonda/dibattito:
- la prima sessione vuole aprire dando la parola ad esperti “sul linguaggio” e dei suoi sistemi di comunicazione, per poter comprendere le relazioni tra linguaggio, pensiero e realtà, quindi il rapporto tra segno e significato e la capacità nostra di usarli nella comunicazione; la sessione poi vuole subito passare la parola ad altri esperti, ora “sul prodottodi ricerca”, ovvero ad esponenti che hanno valutato la qualità della ricerca universitaria, affinché, grazie alla loro esperienza per le aree “non bibliometriche” tra cui la 08a (Architettura), si possano cogliere gli indirizzi del sistema pubblico nazionale di valutazione.
Questo incipit, rimesso alle personalità che faranno gli interventi d’apertura, apre così la strada ad una prima tavola rotonda (“modi di scrivere”) con coloro che hanno accolto l’invito sul tema di prima sessione avanzato dal Meeting e poi ad un primo dibattito con tutti gli iscritti ProArch e il pubblico partecipante;
- la seconda sessione, in generale, vuole mettere intorno al tavolo esperti “sulla comunicazione”, esperti “su riviste e libri scientifici”, e poi editori, direttori e/o redattori di alcune realtà editoriali (riviste e collane) che proprio rinnovandosi, adeguandosi agli standard nazionali e internazionali di qualità, scientificità e accessibilità, continuano a diffondere la cultura architettonica, nonostante una crisi di sistema. Sono spesso realtà giovani, come auspicava il 3° Meeting ProArch, che portano avanti una posizione, dunque una critica, intorno e sull’architettura, superando logiche economiche, piuttosto fidelizzando comunità di ricercatori, architetti, studenti, ma anche di curiosi e intellettuali. L’incipit di seconda sessione, dunque, ora consegnato ad una conversazione tra esperti di media e di valutazione, riapre così la strada ad una seconda tavola rotonda (“modi di trasmettere”), con coloro che hanno accolto l’invito sul tema di seconda sessione avanzato dal Meeting; In chiusura, prima del secondo dibattito con tutti gli iscritti ProArch e il pubblico partecipante, è previsto l’intervento di un direttore di rivista di prestigio internazionale.

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