Castanicoltura da frutto fra gestione e tutela del territorio

Iniziativa del gruppo operativo “InnforestGO” di cui la Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali (SAFE) dell’Università degli studi della Basilicata è capofila nell’ambito del PSR 2014/20 

In Basilicata sono oltre 6.700 gli ettari di territorio interessati dalle formazioni forestali di castagno, in gran parte presenti nell’area del Vulture dove il locale marroncino è ancora in parte coltivato negli impianti a tradizionale struttura di ceduo fruttifero. Una risorsa per l’intera regione che però deve fare i conti problematiche ancora oggi irrisolte sia rispetto agli aspetti ecologico-vegetazionali che a quelli organizzativi e normativi. A questi temi sarà dedicato il convegno organizzato per mercoledì 4 dicembre alle ore 09:30 presso la Sala consiliare Comune di Melfi (PZ), dal titolo “La Castanicoltura da frutto fra gestione e tutela del territorio: aspetti tecnologici, gestionali e normativi”. L’iniziativa, un momento di approfondimento a 360 gradi con gli operatori del settore, è organizzata da “InnforestGO”, il Gruppo Operativo costituito nell’ambito dei Partenariati Europei per l’Innovazione (PEI) fra Enti di ricerca, scuole, ordini professionali e aziende operanti a diverso titolo nel settore agro-forestale. All’interno del gruppo operativo la SAFE ha il ruolo di coordinamento scientifico del progetto che si prefigge di favorire il trasferimento diretto dal mondo della ricerca a quello delle imprese delle innovazioni tecnologiche ed organizzative. Gli aspetti inerenti alla valorizzazione degli assortimenti legnosi di castagno e alla meccanizzazione saranno trattati dalle dott.sse Michela Nocetti e Carla Nati, ricercatricidell’Istituto per la BioEconomia del CNR di Firenze e San Michele all’Adige. Interverrà anche il dott. Luigi Todaro per gli aspetti tecnologici del legno, ricercatore della SAFE dell’Unibas. I problemi derivantidal marciume nero delle castagne, patogeno che sta creando danni serissimi in tutta Italia, saranno trattati dal dott. Guglielmo Lione del Centro di castanicoltura dell’Università degli Studi di Torino. Gli aspetti normativi saranno invece curati dal Col. Angelo Vita Comandante Regionale dei Carabinieri Forestali di Basilicata e dal Dott. Filippo Corbo del Dipartimento politiche agricole e forestali della Regione Basilicata. La gestione tecnica dei castagneti sarà infine illustrata dal Dott. forestale Antonio Basso dell’ODAF. Le conclusioni saranno affidate al Dott. Francesco Fanelli, Assessore Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale. “La consistente presenza di castagni sul territorio - evidenzia il prof. Severino Romano, Responsabile scientifico del Progetto - l’elevata produttività, la qualità e la varietà degli assortimenti legnosi sono solo alcune delle peculiarità offerte da questi soprassuoli forestali di cui la nostra regione è ricca. Purtroppo, però, dobbiamo confrontarci con una debolezza strutturale della produzione, caratterizzata da piccole aziende localizzate prevalentemente in montagna e collina, con l’assenza di una vera filieraper la trasformazione del prodotto e con un assetto normativo ancora in fase di completamento”. “Di qui - conclude il prof. Romano - l’idea di avviare un confrontocon Istituzioni ed esperti perché si cominci ad affrontare la questione dello sviluppo di un settore che potrebbe garantire al nostro territorio tutela ambientale e paesaggistica e alla nostra comunità nuove opportunità di redditività e occupazione”.

(Comunicato stampa a cura degli organizzatori)

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