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Bando Premio Valeria Solesin

 Il Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, con il sostegno della Famiglia Solesin annunciano la 4a Edizione del 

PREMIO VALERIA SOLESIN 

che quest’anno vedrà riconoscere premi in denaro per un valore complessivo pari a 30.700 Euro, grazie al rinnovato sostegno di aziende e associazioni, oltre che a nuove realtà che hanno deciso di aggiungersi in occasione di questa 4° Edizione: Allianz Partners, promotrice dell’iniziativa, MM, Sanofi, SAS, EY, Suzuki, Boscolo, A&A Studio Legale, Euler Hermes, State Street, Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (AISP) della Società Italiana di Statistica (SIS) e TRT Trasporti e Territorio. 

Questo premio è dedicato alla memoria di Valeria Solesin, ricercatrice italiana presso la Sorbona di Parigi tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 durante la strage avvenuta al teatro Bataclan, e vuole premiare le migliori tesi di ricerca magistrale che investighino il tema del: 

“Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro paese.” 

Il concorso è ispirato sia agli studi di Valeria che approfondiscono il tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, sia ad altri filoni di studio che mostrino come l’incremento dell’occupazione femminile sia una risorsa per lo sviluppo socio-economico: aumenta il PIL, aumenta la natalità, riduce il rischio di povertà nella vecchiaia e tra le nuove generazioni, aumenta la domanda di servizi, aumenta le entrate fiscali, migliora le opportunità di crescita e innovazione delle imprese. Ad esempio è dimostrato che una bilanciata presenza femminile nelle organizzazioni ha avuto degli effetti positivi sull’aumento dei profitti, sul ringiovanimento e l’innalzamento dei livelli di istruzione dei board. 

Il premio è rivolto alle tesi di ricerca che affrontano queste tematiche. In particolare le analisi del mercato del lavoro in un’ottica di genere, da una prospettiva socio-economica, demografico-statistica e giuridica. Tesi che mettano a fuoco i fattori che ostacolano una maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro (carenza di servizi di sostegno al lavoro di cura, insufficiente domanda di lavoro e disparità di trattamento, stereotipi culturali), i fenomeni di discriminazione, ma anche le politiche e le pratiche virtuose di conciliazione introdotte dalle istituzioni pubbliche e dalle aziende in Italia, o nel contesto internazionale, volte a favorire un’organizzazione del lavoro capace di includere e di sostenere e valorizzare le carriere femminili, fino ai ruoli di vertice delle imprese. Si incoraggiano inoltre tesi che affrontino il tema dell’importanza della dimensione di genere applicata ai settori innovativi della ricerca scientifica e tecnologica, dell’economia digitale e più in generale alla presenza delle donne in settori storicamente dominati dalla componente maschile, sia nel sistema di istruzione terziaria, sia nei diversi settori di attività dell’economia. 

 

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