In memoria di Luca Serianni
Potenza, 22 luglio 2022 - Il Coordinatore del Polo della Basilicata dei Lincei per la Scuola e responsabile del programma di Scienze, Stefano Superchi, la responsabile del programma dItaliano, Maria Teresa Imbriani, e la responsabile del programma di Matematica, Sandra Saliani, esprimono il loro vivo cordoglio per limprovvisa e tragica scomparsa di Luca Serianni, Presidente della Fondazione Lincei per la Scuola, sempre vicino ai docenti e, attraverso di loro, agli allievi e alle allieve delle scuole lucane.
Luca Serianni non è stato solo lautore della più diffusa grammatica dellitaliano contemporaneo o lo studioso di evoluzione del lessico, ma anche il professore generoso e sobrio, consulente del Ministero dellIstruzione e riformatore degli Esami di Stato, che, soprattutto negli ultimi anni, è sceso in campo e di persona e come Presidente della Fondazione Lincei per la Scuola per promuovere e supportare linsegnamento dellItaliano nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il progetto dei Lincei per la Scuola, attivo nellUniversità della Basilicata fin dal 2014, promuove lorganizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti di Italiano, Matematica e Scienze. Nati per i docenti delle scuole lucane, i corsi del Polo della Basilicata sono ormai, dal 2020, con la possibilità del collegamento in remoto, aperti e fruibili da docenti di ogni dove.
Più volte insieme a noi, sia di persona sia in remoto, Luca Serianni ha sempre guardato con favore alle iniziative del Polo della Basilicata, accogliendo i referenti e i loro progetti di formazione con occhio attento e vigile.
Discreto, umile, disponibile, aperto al dialogo e veramente interessato ai bisogni della nuova scuola, Luca Serianni ricordò a tutti i presenti, nel corso di una sua lezione lucana, che ogni studente, alla fine dellobbligo scolastico, deve esercitare il suo diritto alla cittadinanza, orientandosi nello spazio e nel tempo, a partire dal proprio luogo di origine. Lo fece considerando i nomi delle vie della città di Potenza, dove in quel momento ci trovavamo, giacché sosteneva che uno studente deve saper esercitare, attraverso i nomi delle vie dei paesi e delle città italiane, la sua appartenenza a una comunità civile che va dallunicità della propria città, nel nome di Via Pretoria per esempio, al senso identitario di nazione, nei nomi dei protagonisti e dei luoghi della storia dItalia, da Dante a Garibaldi, da Roma a Caporetto.
Lo vogliamo ricordare ancora tra noi con la sua lezione del 1° marzo 2021 quando lesse e commentò Alla stazione un mattino dautunno di Giosue Carducci per il programma di Italiano, Segnare la pagina, il rigo, la parola. La poesia in mezzo al Covid.
https://www.youtube.com/watch?v=GlpJ2HnR2Yw