Seminario "Strani strumenti L'arte entra in scena quando le cose si fanno strane"
27 gennaio 2023 Aula B003, Università della Basilicata, Campus di via Lanera, ore 9:30
Che cosa è larte? Si guarda, si ascolta, si performa, si fa? Perché riveste un significato così importante per noi esseri umani? Cosa dice su di noi? In genere, guardiamo alle opere darte per cercare di rispondere a queste domande fondamentali. Ma se gli oggetti darte in quanto tali non fossero il centro del problema? Al centro del corso di Estetica che ho il privilegio di insegnare al terzo anno del Cd Laurea di Architettura a Matera evidenzia Silvana Kuhtz ci sono queste domande e tante altre, così come cè tutto il discorso della critica dellarte, di chi coglie il significato dellarte, di chi va a vedere che cosa ci dice lopera del tempo in cui è stata creata. Ci sono anche le riflessioni che Alva Noë filosofo americano classe 1964, docente allUniversità della California, Berkeley, e protagonista della cosiddetta svolta enattivista fa nel libro Strani Strumenti. Larte e la natura umana (Einaudi, 2022). Di Alva Noë parlerà specificamente il filosofo Vincenzo Santarcangelo materano in movimento fra Torino e lAccademia di Belle arti di Reggio Calabria in un seminario di approfondimento venerdì 27 gennaio dalle 9:30 aula B003 Unibas. Lo spunto viene dalla traduzione in italiano del libro, uscito originariamente con il titolo Strange Tools. Art and Human Nature (Hill & Wang, 2015) e da allora divenuto un punto di riferimento a livello internazionale, che ha sovvertito le convenzioni del pensiero estetico, collegando la nostra considerazione delle opere darte alla filosofia della mente e allantropologia e chiedendosi in che modo esse entrino a fare parte e modifichino il nostro orizzonte di vita. Si tratta di uno dei libri più illuminanti sulla natura dellarte (e sulla natura umana) degli ultimi decenni, ha scritto Stefano Velotti in una recente recensione pubblicata su Il manifesto. È molto importante che gli studenti della nostra Università e i cittadini che vorranno esserci (ricordo che le lezioni delle università pubbliche sono aperte) entrino in relazione con studi, pensieri e persone diverse. L'arte non è solo qualcosa da guardare o ascoltare: è una sfida per dare un senso a ciò di cui si occupa. L'arte mira al confronto, all'azione e alla sovversione: In ultima istanza scrive Noë larte è filosofia, perché consiste nel mettere in mostra tutto ciò che riguarda la nostra condizione e la nostra natura di esseri umani. Noi siamo tutti artisti, nella misura in cui, come abbiamo visto in questo libro e come scrive Dewey, il bisogno di fare arte, il bisogno di fare filosofia, il bisogno di conoscere, sono tutti presenti laddove siamo presenti noi, ovunque ci sia un essere umano. [...] Fare arte significa scrivere noi stessi. Vincenzo Santarcangelo nasce a Matera nel 1982. Dottore di ricerca in Filosofia della mente e del linguaggio (Università degli Studi di Torino), insegna Estetica allAccademia di Belle Arti di Reggio Calabria e Sostenibilità e Responsabilità al Politecnico di Torino. Scrive regolarmente per La Lettura del Corriere della Sera. È autore de Il suono. Lesperienza uditiva e i suoi oggetti (Raffaello Cortina, 2018), Have Your Trip. La musica di Fausto Romitelli (Auditorium, 2014) e ha curato, tra laltro, le edizioni italiane de Lapproccio ecologico alla percezione visiva di James J. Gibson (Mimesis 2014), Iperoggetti (Nero, 2018), Ecologia Oscura (Luiss University Press, 2022), Iposoggetti (2022), Humankind (Nero, 2022) di Timothy Morton.
Il seminario è inserito anche nel progetto culturale Quel che resta del bello, coordinato e pensato dal 2022 con diversi partner del territorio lucano.
Per info: 349 5279755 (whatsapp) 333 8187350 (tel e whatsapp)