Storie di numeri primi, Geocart
Nome: Raffaele - Cognome: Santangelo - Data di nascita: 7 aprile 1970 - Anno di Laurea: 1996
Corso di Laurea: Ingegneria per l’Ambiente e Territorio - Università degli studi della Basilicata - Voto di Laurea: 110 e lode
Incarico:
Responsabile Divisione Sviluppo Business di Geocart S.p.A. (Head of division Business Development at Geocart S.p.A.)
Biografia:
Sono Raffaele Santangelo, per molti Lello, ingegnere per l’ambiente e il territorio laureato all’Unibas nel 2006. Ho 44 anni e da oltre 11 lavoro in Geocart, società di ingegneria con sede a Potenza e progetti in Italia, in Europa e non solo; in azienda sono il responsabile della divisione Sviluppo Business e Gestione Qualità.
Appena laureato, per alcuni anni ho svolto attività di ricerca al CNR-IMAA e all’Unibas sui temi dell’ambiente e del territorio, per poi iniziare a lavorare, prima di entrare in Geocart, con società private operanti nella consulenza sulle certificazioni per la qualità e per l’ambiente e nel settore della meccanica di precisione. Mi piace il cinema, la musica (specie dal vivo) e il basket che, molti “chili” fa, praticavo e che oggi seguo da spettatore delle partite del piccolo di casa, piccolo per così dire.
- Com'è stata la sua esperienza di studente nell'Università della Basilicata?
Anni intensi ed avvincenti. Ho vissuto l’università non solo come luogo fisico in cui frequentare corsi e dare esami. Unibas per me è stato uno spazio in cui imparare ad aprirmi al confronto, a fare tesoro delle competenze e delle esperienze altrui, a relazionarmi professionalmente e umanamente con il mondo esterno. Un periodo ricco di soddisfazioni che, osservato oggi, ha un valore ancora più alto.
- Quali sono i punti di maggior forza dell'Ateneo?
Giovane e bello. Quando mi sono iscritto, l’ateneo lucano era molto giovane al confronto di altre strutture universitarie più blasonate. Eppure, da subito, ho avvertito la bellezza di trovarmi in un ambiente accogliente, a misura di studente, un sistema che aveva voglia di crescere insieme a noi, di strutturare il proprio modello organizzativo in maniera dinamica, di aprirsi a sfide ambiziose, di assicurarci un continuo rapporto con i docenti da subito disponibili ad abbattere inutili barriere derivanti dai ruoli. Oggi che con Geocart, su diversi progetti nazionali ed internazionali, lavoro a stretto contatto con quelli che sono stati i miei professori, incontro con una struttura dalle spalle più larghe che investe nella didattica e mette in campo un rinnovato modello di ricerca, desideroso di collaborare con le imprese. Senza perdere l’entusiasmo dell’inizio.
- Chi ha studiato nell'Unibas non ha nulla da invidiare agli altri, e lo dimostra la sua carriera?
Soddisfatto di essere partito da qui. In Geocart, ci piace raccontare che abbiamo i piedi ben piantati in Basilicata ma lo sguardo rivolto al mondo. Lavoriamo in otto Paesi europei e non solo, e il nostro team per oltre il 30% è composto da laureati dell’Unibas in varie discipline. Questa università mi ha consentito di essere pronto ad affrontare il mercato del lavoro con estrema flessibilità: dall’attività di ricerca sviluppata nei primi anni da neolaureato, alla consulenza prestata ad aziende presenti sull’intero territorio nazionale, per giungere alla responsabilità della gestione qualità e ambiente di un’azienda metalmeccanica, prima di entrare nel 2003 in Geocart.
- Cosa si sente di dire agli studenti dell'Unibas, lei che dalla Basilicata ha raggiunto un livello di eccellenza nel suo settore?
Credere nelle proprie idee. Riguardando al mio passato di studente, sento di dire ai miei futuri giovani colleghi di non subire passivamente la proposta formativa dell’università: studiate con curiosità, lasciatevi appassionare, non stancatevi di fare domande per cercare le risposte necessarie a trasformare in progetti le vostre idee, non abbiate paura di osare, fuori c’è un mondo pronto a trasformare le vostre proposte in soluzioni.
- Alle famiglie dei neo diplomati, che devono aiutare i loro figli a scegliere l'Università, cosa direbbe per convincerli?
Liberi di decidere. La scelta dell’università incide sicuramente sul futuro di ognuno. E’ una cosa talmente importante che ritengo debba essere presa responsabilmente e in assoluta libertà dai giovani diplomati. Prima di ogni cosa, decidete l’indirizzo degli studi assecondando le vostre propensioni e aspettative, e solo dopo domandatevi quale università frequentare; tra tutte mettete ai primi posti l’Unibas, che non ha nulla da invidiare agli altri atenei sulla didattica, la ricerca e l’organizzazione. La famiglia deve essere il luogo in cui analizzare con attenzione pro e contro delle diverse alternative individuate per confrontarsi anche sulle condizioni di contorno che concorrono ad identificare la scelta ottimale.
- Consiglierebbe ai ragazzi di scegliere l'Unibas? Con quale argomentazione?
Un ateneo in continua evoluzione. Alle università è richiesto, oggi più che mai, di essere dinamiche, di cambiare il modo di fare formazione e ricerca aprendosi a nuove frontiere in cui la dimensione del confronto si allarga a livello internazionale. Unibas già da diversi anni ha adottato questa filosofia partecipando, con il coinvolgimento dei propri studenti, a molti progetti nazionali ed esteri in collaborazione con altre università e imprese. L’ateneo, anche per ragioni anagrafiche, nasce pronto ad affrontare queste sfide con modernità, in cui l’essere dinamici e flessibili sono reali valori da innestare sulla giovane tradizione e sulla determinazione del popolo lucano.
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Nome: Eugenio - Cognome: Viola - Data di Nascita: 16 luglio 1968 - Anno di Laurea: 1996
Corso di Laurea: Laurea in Ingegneria per l’ambiente ed il territorio - Università degli studi della Basilicata - Voto di Laurea: 94/110
Biografia:
Dopo la laurea e successiva abilitazione alla professione di ingegnere, conseguita nel 1997, sono stato vincitore di una borsa di studio Unibas presso il LaTiBi del DiFA. Dopo una breve esperienza lavorativa presso l’ASL di Potenza, dove ho lavorato come ingegnere, nel 2000 è iniziata la mia carriera in Geocart, dove attualmente ricopro la carica di Direttore Tecnico e sono responsabile della Divisione Ingegneria ed Energia, occupandomi prevalentemente del monitoraggio di infrastrutture elettriche.
- Com'è stata la sua esperienza di studente nell'Università della Basilicata?
Vivere all’interno della mia Università è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Indimenticabile. All’inizio ho perso qualche anno a causa della mia formazione scolastica inadeguata. Ma poi, piano piano, sono riuscito a superare le difficoltà incontrate, grazie ai docenti che ho conosciuto, agli altri studenti con cui ho condiviso il mio percorso di studi, alla mia famiglia e alla mia fidanzata, conosciuta all’università, e che successivamente è diventata la mia compagna di vita e, non ultimo, alla vicinanza a casa. L’ambiente familiare che ho vissuto negli anni dell’Università è stato sicuramente un fattore importante che ha accompagnato e reso più bella la mia esperienza universitaria.
- Quali sono i punti di maggior forza dell'Ateneo?
Ritengo che oggi, uno dei punti di forza dell’Ateneo sia quello di avere un corpo docente innovativo, in grado di promuovere, insieme agli studenti, proposte progettuali da mettere a disposizione del mondo imprenditoriale. L’altro punto di forza è la capacità di offrire un clima familiare e un rapporto
più stretto con i docenti, fattori che ho avuto modo di vivere e apprezzare in prima persona.
- Chi ha studiato nell'Unibas non ha nulla da invidiare agli altri, e lo dimostra la sua carriera?
Terminati gli studi, mi sentivo carico di energia. Mi sono concentrato da subito alla ricerca di quello che volevo fare davvero. Quante telefonate ho fatto, meravigliandomi di me stesso. Avevo voglia di cominciare a mettere immediatamente a frutto gli sforzi compiuti. Sono uscito dalla mia Università
sentendomi pronto e preparato ad affrontare il mondo del lavoro.
- Cosa si sente di dire agli studenti dell'Unibas, lei che dalla Basilicata ha raggiunto un livello di eccellenza nel suo settore?
Agli studenti della mia Università dico innanzitutto questo: avete fatto un’ottima scelta. Finite il percorso di laurea. Rimanete sul vostro territorio. Avviate un lavoro che a voi piace, e fatelo con ambizione e coraggio. E vedrete che qualcosa di buono verrà fuori.
- Alle famiglie dei neo diplomati, che devono aiutare i loro figli a scegliere l'Università, cosa direbbe per convincerli?
Ritengo che sia importante offrire ai propri figli la possibilità di vivere un ambiente universitario familiare e vicino a casa. Ai genitori suggerisco di aiutarli in tutte le difficoltà che incontreranno, con la propria presenza. Tre anni o cinque, a quell’età, non sono facili da vivere lontano da casa.
- Consiglierebbe ai ragazzi di scegliere l'Unibas?
Certamente. E aggiungo un valido suggerimento: passate qualche giorno all’Unibas, vi sarà sicuramente di aiuto.
- Con quale argomentazione?
Non fatevi prendere dalla voglia di “cambiare aria”, o dal “fascino” di una grande città. Non sempre, questi argomenti pagano alla lunga.