Il presidente della Regione Pittella visita il Campus
Il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha visitato il Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza, mercoledì 11 marzo.
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SINTESI DELL'INTERVENTO DELLA RETTRICE, AURELIA SOLE
"Il sistema universitario italiano, è composto da realtà molto diverse tra di loro: ci sono atenei antichi, e ci sono giovani atenei, come lUnibas, ma il nostro ruolo è altrettanto importante per connettere territori fragili come quelli del Sud al sistema nazionale della formazione, della conoscenza, della ricerca e dellinnovazione, di cui abbiamo un irrimandabile bisogno". E uno dei passaggi dellintervento della Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, nel corso della visita del Presidente della Regione, Marcello Pittella, nel Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza. La Rettrice ha ribadito "l'importanza di questi momento di incontro con la comunità universitaria", evidenziando poi che "questa regione è molto cambiata dal 1980 e luniversità ha contribuito notevolmente a questo cambiamento", e "laccordo di Programma realizzato con la Regione e il Miur, ha evitato concreti 'pericoli di collasso', e soprattutto, in un prima fase, ha consentito di sviluppare ulteriormente lattività scientifica e la didattica, i cui livelli qualitativi ci collocano ormai in posizioni di tutto rispetto nelle scale valutative nazionali". Ci sono poi le "tradizionali missioni dellUniversità, ovvero la didattica, la ricerca, e la terza missionetrasferimento tecnologico, e il nostro Ateneo - ha aggiunto la professoressa Sole - si vota a quella che potremmo definire una 'quarta missione', fortemente e specificamente rivolta allo sviluppo del contesto nel quale più direttamente opera. Questa, a mio avviso, può diventare il tema portante dellaccordo triennale 2016-2018. La presenza di una sede universitaria in un territorio è motivo di crescita culturale ed economica e fattore di promozione e coesione sociale.
"La nostra università va difesa - ha evidenziato la Rettrice - ma non basta: è necessario lavorare insieme alla Regione e alle altre istituzioni territoriali, per rilanciare e incrementare la sua attività, a cominciare dallofferta formativa. Non pensiamo a un ateneo lucano solo per i lucani. Questo non è auspicabile, né possibile, in un quadro nazionale e internazionale, dove la circolazione delle informazioni e lattuazione di processi di valutazione non danno spazio a sistemi chiusi o auto-referenziali. Ed è in questa direzione di apertura che si muovono gli sforzi che il nostro ateneo sta mettendo in campo attraverso i difficili processi di internazionalizzazione, della ricerca e della nostra offerta formativa, anche nelle nuove proposte dei corsi di studio a cui stiamo lavorando". Per la professoressa Sole, inoltre, "la presenza di giovani qualificati poi, è la precondizione per reagire alle crisi congiunturali; ed è la precondizione per nuove iniziative imprenditoriali".
In relazione a Matera 2019, "lUniversità della Basilicata - ha concluso la Rettrice - vuole essere un punto di riferimento prioritario e determinante, sia sul terreno del recupero, della valorizzazione e della fruibilità del patrimonio culturale, sia sul terreno della stessa produzione culturale, ovviamente quale garanzia di rigore e di qualità. Siamo pienamente partecipi, in modo convinto, alla sfida di Matera 2019, puntando al completamento del Campus di Matera, al consolidamento delle attività in quella sede e alla definizione di proposte progettuali nel solco del dossier. I tempi incalzano ed è urgente passare a una fase maggiormente operativa così come è necessario completare lorganigramma gestionale della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e finalmente occuparsi delle questioni strettamente legate ai contenuti".
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