Convengo: "Lieviti Indigeni per la DOC Matera"
Convegno: "Lieviti Indigeni per la DOC Matera, PIF-Vini di Lucania: Progetto LIELUC"
Matera, Tenuta Le Monacelle, 26 Giugno 2015
PROGRAMMA
Ore 14.30 Registrazione dei partecipanti
Ore 15.00 Saluti di apertura
16.00: Cosa fanno i lieviti nel vino? Lisa Granchi, Università degli Studi di Firenze
16.30: Progetto “LIELUC: Lieviti Indigeni per Vini Lucani” Francesco Battifarano, Presidente del Consorzio di Tutela Vini “Matera DOC”
16.40: Lievito a misura di vino –Patrizia Romano, SAFE -Università degli Studi della Basilicata
17.00: LIEVITI DEL Primitivo della DOC Matera: risultati del progetto LIELUC –Angela Capece, SAFE - Università degli Studi della Basilicata
17.20: I diversi volti del Primitivo –Peppino Baldassarre, Sommelier
17.40: Tipicità e territorio: fattori per uno sviluppo sostenibile? - Severino Romano, SAFE - Università degli Studi della Basilicata
18.00: Discussione
18.30: Degustazione guidata dei vini ottenuti con lieviti selezionati durante il Progetto LIELUC
20.00: Conclusioni e buffet
Il progetto viene realizzato nell'ambito delle produzioni vitivinicole a Denominazione di Origine, tutelate dal consorzio DOC Matera. Al progetto, coordinato dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (SAFE) dell’Università degli Studi della Basilicata, partecipano le Aziende Agricole di Francesco Paolo Battifarano, Francesco Marino e Vincenzo Petito.
L'iniziativa progettuale mira a migliorare alcune fasi del processo di vinificazione, fornendo alle aziende beneficiarie utili indicazioni innovative e facilmente applicabili nel contesto produttivo.
È ben noto che nella fermentazione alcolica spontanea si succedono diverse specie di lievito, per numerosi fattori ambientali che ne influenzano la popolazione, sommati al rischio di non garantire l’ottenimento di vini con qualità costante nel tempo. L’uso dei lieviti commerciali pone rimedio a tale problema, influendo però sulla composizione finale dei vini e sulla loro qualità complessiva, spesso uniformandola. La vigna è l’habitat in cui si trovano i lieviti dell’areale, che posseggono caratteristiche specifiche, naturalmente selezionate in quell’habitat e spesso correlabili con un determinato vitigno. L’uso di lieviti starter indigeni selezionati per uno specifico vitigno rappresenta una tecnologia innovativa che conferisce a questi vini un carattere distintivo, nel rispetto delle caratteristiche qualitative del prodotto.
L’obiettivo principale del progetto è la selezione di ceppi indigeni da impiegare come starter specifici partendo da lieviti isolati dalle uve delle aziende coinvolte nel progetto.
Un ceppo di lievito specifico per una tipologia di vino di una determinata area di produzione rappresenta uno strumento per conferire al vino quel carattere distintivo, fondamentale per la salvaguardia della tipicità dei prodotti italiani in un mercato sempre più globalizzato, conferendo quindi .al prodotto un valore aggiunto e un maggior legame col territorio.