La nuova offerta didattica nel Polo di Matera
Il nuovo Corso di Laurea in "Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano" (Pavu): iscrizioni on line dal 1 agosto
Il Corso in "Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano" (Pavu), di durata triennale e attivo dal prossimo anno accademico, ha la finalità di formare un profilo professionale riconoscibile in ambito europeo e internazionale: il laureato acquisisce una solida preparazione culturale, teorica e applicata, fortemente improntata all'interdisciplinarietà richiesta dalla chiave paesaggistica di lettura e d’intervento sul territorio e coerente con le linee guida definite dall’European Federation for Landscape Architecture e dall’International Federation Landscape Architecture. Gli obiettivi specifici sono diversi, partendo da una solida preparazione di base, per affrontare con rigore scientifico l'interpretazione, la rappresentazione e il progetto del paesaggio come esito dinamico del rapporto tra uomo e ambiente, acquisendo competenze necessarie all'analisi delle matrici ambientali. Un “quadro” a cui si applicheranno tecniche di architettura del paesaggio, ingegneria naturalistica e di gestione dei bacini idrografici per la salvaguardia dell'assetto del territorio e tutela del paesaggio. Senza tralasciare la conoscenza della biodiversità vegetale, che caratterizza il territorio e il paesaggio mediterraneo, e le tecniche necessarie alla progettazione, recupero e gestione e degli ecosistemi naturali, degli agro-ecosistemi con spiccata vocazione ambientale e paesaggistica e degli spazi a verde pubblici e privati. Il tutto porta al conseguimento delle competenze nelle tecniche di pianificazione territoriale e paesaggistica, supportate dalle abilità nel trattamento delle informazioni territoriali e ambientali. Il corso si svilupperà anche attraverso l’analisi e la conoscenza della normativa e degli strumenti di politica economica, a livello regionale, nazionale e comunitario, per il governo sostenibile del territorio e dell'ambiente. Gli studenti potranno quindi acquisire una specializzazione attraverso la scelta tra due curricula, agronomo paesaggista e pianificatore paesaggista. Gli insegnamenti, affini al settore paesaggistico-architettonico e ingegneristico, saranno soprattutto quelli dell’architettura del paesaggio, progetto del paesaggio alla scala urbana e del sistema degli spazi verdi, gestione sostenibile dei sistemi agro-urbani e agro-ambientali, rischio idrogeologico, ingegneria naturalistica; per il settore agronomico-forestale sono previsti agronomia dell'ambiente e del territorio, coltivazioni arboree e gestione sostenibile del territorio, selvicoltura, Macchine per le aree verdi, parchi e giardini. Particolare interesse sarà dato anche al campo politico-economico con l’attivazione di diversi insegnamenti: geografia economico-politica, diritto urbanistico e ambientale, economia e politica del Paesaggio, pianificazione della città e del territorio.
Obiettivo specifico del curriculum “agronomo paesaggista” è quello di formare un tecnico degli spazi verdi e del paesaggio agrario e delle aree naturali, in grado di intervenire nell'ambito della produzione del verde ornamentale, della progettazione delle aree verdi, dalle fasi compositive sino a quelle della realizzazione, gestione e manutenzione, in ambito urbano e rurale. Gli insegnamenti abbracceranno diversi ambiti, dall’architettura al campo agronomico-forestale. Obiettivo specifico del curriculum “architetto paesaggista” è quello di formare un tecnico in grado di affrontare le problematiche connesse con il riassetto del territorio, la riqualificazione del paesaggio e il progetto del sistema degli spazi aperti urbani in chiave di sostenibilità ambientale. Al termine del percorso formativo, il laureato in Paesaggio Ambiente e Verde Urbano avrà acquisito le conoscenze e le capacità necessarie per svolgere la libera attività come professionista junior o per collaborare alla definizione, realizzazione e gestione di piani, programmi e strategie di enti pubblici e privati nel governo del territorio e in quello della trasformazione, recupero e valorizzazione di territori, di ambienti naturali e del verde urbano, giardini, parchi pubblici e privati. La laurea in Paesaggio Ambiente e Verde Urbano consente di sostenere l'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di pianificatore junior o di agronomo junior, necessario per l’iscrizione agli Ordini Professionali, rispettivamente, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (sezione B dell'albo, settore pianificazione) e Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali (sezione B dell’albo, agronomo e forestale). Il laureato che vuole continuare gli studi potrà accedere a un Corso di laurea magistrale in Architettura o in Scienze e Tecnologie Agrarie. Il corso prepara alla professione di tecnici legati al mondo delle costruzioni civili, tecnici del controllo ambientale e tecnici agronomi.
Iscrizioni al Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Architettura: aperte fino al 23 luglio 2015 (la prova a Matera il 10 settembre)
Fino al 23 luglio sarà possibile iscriversi al test di ammissione al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura: la durata del Corso è di cinque anni, e i posti messi a disposizione per l’Università della Basilicata dal Ministero sono cento (riservati a cittadini italiani, comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) e due riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero. La prova si svolgerà a Matera il 10 settembre 2015 alle ore 11, nella sede di via Annibale di Francia: i partecipanti avranno a disposizione cento minuti per completare il test. Le iscrizioni dovranno avvenire esclusivamente attraverso il portale www.universitaly.it entro giovedì 23 luglio. Nella fase d’iscrizione i candidati dovranno indicare in ordine di preferenza le sedi per cui intendono concorrere. Il test dovrà essere sostenuto obbligatoriamente nella sede indicata come “prima scelta”. Nella prima decade di settembre l’Università della Basilicata, nella sede di Matera di Architettura, organizzerà inoltre un corso per la dimostrazione e compilazione assistita di simulazione dei test di ammissione, già presenti e consultabili nel sito. Il test di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, di cui solo una sarà esatta, sui seguenti argomenti: Cultura generale e ragionamento logico (22 quesiti), Storia (16 quesiti), Disegno e rappresentazione (10 quesiti), Matematica e fisica (12 quesiti). Per quanto riguarda le graduatorie di merito, infine, il Consorzio Interuniversitario “Cineca”, per conto del Ministero dell’Istruzione, pubblicherà il 24 settembre sul web (accessoprogrammato.miur.it) esclusivamente il punteggio ottenuto dai candidati. A partire dal 2 ottobre sarà possibile visualizzare il proprio elaborato e il punteggio ottenuto sul portale Universitaly, mentre il 7 ottobre sarà pubblicata la graduatoria di merito nazionale e nominativa. Sul sito internet dell’Università della Basilicata (www.unibas.it) sono disponibili per il download il bando e tutte le informazioni necessarie per il test.
“La classe di Laurea LM-4S permette inoltre ai laureati - hanno spiegato i responsabili del Corso - di poter scegliere tra la professione di Architetto oppure di Ingegnere, liberamente accedendo quindi alle relative prove per l’abilitazione alle due professioni indifferentemente. Gli studenti potranno quindi indicare la sede Unibas di Architettura per una delle due sedi da segnalare, e poter vivere la propria formazione di Architetto respirando la ‘cultura’ di una città Capitale nel 2019”.
Corso Magistrale di Scienze del Turismo e Patrimonio Culturale: iscrizioni on line dal 1 agosto
Il corso magistrale di Scienze del Turismo e Patrimonio Culturale è un “unicum” in Italia: al contrario di altri corsi, quello attivo nell’Unibas combina la tradizione di studi e ricerca nell’ambito dei beni culturali con quello di scienze agrarie. L’obiettivo è di lavorare a una formazione in cui i modelli di turismo culturale e ambientale vengano nutriti dalle discipline specifiche del settore, creando figure nuove e consapevoli per un nuovo approccio alla questione turistica. In sintonia con il dossier di Matera 2019, nella Città dei Sassi i turisti vengono ora definiti “cittadini temporanei”: in quest’ottica s’intende “stravolgere” il tipico approccio meramente quantitativo e di oramai acclarata insostenibilità (come accade nei casi di Venezia, Firenze o Alberobello, ad esempio), in favore di una “responsabilizzazione” dei turisti verso le comunità locali, da Matera fino ai borghi interni della Basilicata. Il corso è concepito per stimolare la comunità studentesca a una mentalità d’impresa, nel settore turistico, culturale e creativo, in sintonia con la nuova politica regionale che proprio a questo settore ha dedicato uno delle assi del Fesr. Partner privilegiato del corso sarà il nuovo Laboratorio di Matera creato nell’ambito del progetto nazionale della “School in Digital Cultural Heritage”, di prossima creazione. Il corso è aperto a studenti provenienti da tipologie diverse di lauree triennali, da quelle incentrate sui beni culturali, a quelle economiche, agrarie e delle scienze sociali in genere.
Corso di Studio in Operatore dei Beni culturali: iscrizioni on line dal 1 agosto
Il Corso di Studio in Operatore dei Beni culturali, attivo nel Dicem (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali) di Matera, si articola in quattro curricula: Archeologico, Demoentoantropologico, Storico Artistico e dei Patrimoni Storici. L’organizzazione didattica prevede un primo anno incentrato su discipline comuni e di base. Successivamente, gli studenti scelgono uno dei curricula, dove prevalgono le discipline caratterizzanti. Il Corso è finalizzato alla formazione di una figura professionale junior in grado di supportare processi di individuazione e di valorizzazione dei patrimoni culturali, sia in riferimento a soggetti ed enti di natura pubblica che privata. I laureati possono proseguire gli studi presso corsi di laurea magistrale coerenti con i curricula individuati. L’offerta formativa consente anche di accedere alle magistrali orientate alle Scienze del turismo, e a corsi di laurea finalizzati. Il CdS ha stipulato con l’Università degli studi di Firenze una convenzione di collaborazione didattica e scientifica, in base alla quale sono possibili scambi di studenti e di docenti.
Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria: iscrizioni al test d'ingresso aperte fino al 23 luglio 2015
Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria è l'unico corso che abilita all'insegnamento sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola primaria. Esso è organizzato secondo quanto previsto dal DM 10.09.2010, n. 249, ha una durata di 5 anni, con un unico curricolo, con acquisizione di almeno 300 CFU, ed è a numero programmato (120 posti disponibile per anno) con prova di accesso. Si caratterizza per una didattica innovativa, che include lezioni in aula, tirocinio nelle scuole, esercitazioni in laboratorio condotti da docenti e professionisti della formazione. Gli studenti imparano ad applicare a livello pratico principi e metodologie studiati teoricamente e simulano attività e procedure che contraddistinguono la pratica quotidiana dell'insegnamento. Il Corso è fortemente radicato nel territorio, valorizzando le migliori esperienze innovative della scuola lucana, e durante il tirocinio gli studenti sono coinvolti in progetti educativo-didattici e di ricerca promossi in collaborazione con le istituzioni scolastiche. La ricaduta occupazione è altamente positiva: il 96% dei laureati trova un lavoro come insegnante (a tempo determinato o indeterminato) (Fonte Alma Laurea 2014).
Il curricolo si articola in 31 esami con 20 laboratori pedagogico-didattici, 1 laboratorio di tecnologie didattiche, 8 crediti formativi a scelta libera, 5 laboratori di lingua inglese con certificazione di conoscenza della lingua inglese di livello B2 per i laureati. Sono, inoltre, previste 600 ore di tirocinio indiretto e diretto nelle scuole. La frequenza dei laboratori e del tirocinio è obbligatoria. Il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria prepara un laureato professionalmente qualificato a livello di conoscenze, competenze e abilità per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria e per l’integrazione scolastica di bambini con bisogni educativi speciali.