Comunicati stampa

Gli studi dell'Unibas alla Conferenza Europea di Sismologia

La mitigazione del rischio sismico della Val d'Agri: il Prof. Angelo Masi dell’Università di Basilicata presenta il risultato di recenti studi alla Conferenza Europea di Sismologia.

Dal 4 al 10 settembre 2016 si è tenuta a Trieste la trentacinquesima Conferenza Internazionale della Società Sismologica Europea (35th General Assembly of the European Seismological Commission) con la partecipazione di oltre 500 ricercatori, provenienti da 50 diversi paesi, 25 sessioni tematiche ed oltre 600 lavori scientifici presentati. Il comitato scientifico del convegno è coordinato dal Prof. Marco Mucciarelli (docente di Sismologia presso l’Università di Basilicata, attualmente direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale),
Nell’ambito delle diverse sessioni previste nella Conferenza, è stata organizzato uno spazio dedicato alle tematiche in comune tra la comunità sismologica e quella ingegneristica attraverso una sessione congiunta tra la European Seismological Commission (ESC) e la European Association for Earthquake Engineering (EAEE). Il coordinamento di tale sessione congiunta, dal titolo “Engineering seismology in the risk evaluation of built environment” (Sismologia applicata alla valutazione del rischio del patrimonio edilizio, http://meetingorganizer.copernicus.org/ESC2016/oral_program/22641) è stato affidato al Prof. Angelo Masi, ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università della Basilicata, insieme a Maria Rosaria Gallipoli del CNR-IMAA di Tito (PZ), Stefano Grimaz dell’Università di Udine e Fabio Romanelli dell’Università di Trieste.
Oltre al coordinamento della sessione, il gruppo di ricerca del prof. Masi ha presentato alcuni lavori scientifici di sintesi della attività più recenti sulla valutazione e mitigazione del rischio sismico. In particolare, il prof. Masi ha presentato uno studio intitolato “Towards an action plan for the seismic risk mitigation of the residential building stock in Val d’Agri area, Italy” (Verso un piano d'azione per la mitigazione del rischio sismico del patrimonio edilizio residenziale della Val d'Agri) sintesi di una attività decennale sulla tematica della riduzione del rischio sismico della Val d’Agri, in parte già publbicato su riviste nazionali ed internazionali.
Questa area, tra le più sismiche della penisola, ha un ruolo strategico poiché circa il 70% delle estrazioni petrolifere nazionali deriva dai sui giacimenti. Negli ultimi anni, proprio le estrazioni petrolifere hanno indirizzato l'attenzione delle comunità su due questioni principali. Da un lato, il possibile impatto ambientale e, in particolare, la questione molto dibattuta di terremoti eventualmente indotti o innescati dalle estrazioni. Dall’altra parte, la possibilità che una parte delle rilevanti risorse provenienti dai canoni sulle attività di estrazione (royalties) possano essere utilizzate per l’attuazione di un vasto programma di riduzione della vulnerabilità delle strutture esistenti, programma che sia indirizzato, in primis, alla riduzione del rischio derivante dalla pericolosità sismica naturale e, di conseguenza, dalla eventuale sismicità indotta/innescata.
Lo studio propone alcuni elementi di ordine tecnico ed economico per la definizione di un piano d'azione per la mitigazione del rischio sismico del patrimonio edilizio residenziale di 18 comuni definendo costi necessari alla sua attuazione e tempi di realizzazione. In particolare, partendo dalla conoscenza delle caratteristiche tipologiche degli edifici, censite nell’ambito di precedenti convenzioni di ricerca tra la Regione Basilicata e l’Università di Basilicata, il rischio sismico per ciascun comune è stato quantificato e sono state stimate le perdite attese in termini di danni agli edifici, conseguenze alla popolazione e costi necessari per la riparazione dei danni attesi. Sulla base di queste valutazioni è stata proposta una strategia per la riduzione del rischio sismico, e quindi delle perdite attese, attraverso la realizzazione di interventi per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici residenziali con la definizione dei costi necessari, degli importi annui di investimento e del cronoprogramma di attuazione. Il lavoro è in corso di pubblicazione anche su riviste scientifica internazionali.
L’Università della Basilicata, la Scuola di Ingegneria e, nel caso specifico, il gruppo di ricerca del Prof. Angelo Masi sono impegnati, ancora una volta, nello sviluppo di ricerche proposte e sottoposte alla valutazione della comunità scientifica internazionale con una attenzione ai temi ed ai metodi più avanzati in ambito nazionale ed internazionale ma intese anche a dare un contributo diretto alla soluzioni di problematiche rilevanti e peculiari della comunità e del territorio della Basilicata.