Workshop "ElectroMagnetic Studies of Earthquakes and Volcanoes"
La Scuola di Ingegneria dellUniversità della Basilicata (SI-UNIBAS), lIstituto di Metodologie per lAnalisi Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IMAA-CNR) e lIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), organizzano a Potenza dal 17 al 21 Settembre 2018, il Workshop Internazionale EMSEV 2018 al quale partecipano circa 100 scienziati, accademici e giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo.
Da lunedì 17 settembre 2018 si svolge a Potenza il Workshop Internazionale EMSEV 2018 dal titolo Integrating Geophysical Observations from Ground to Space for Earthquake and Volcano Investigations.
EMSEV (ElectroMagnetic Studies of Earthquakes and Volcanoes) è un gruppo di lavoro interdisciplinare che fa parte dellassociazione internazionale IUGG (International Union of Geodesy and Geophysics). Sin dalla sua istituzione, le attività del Gruppo si sono focalizzate sullo studio, losservazione e la comprensione dei fenomeni elettromagnetici associati ai terremoti e alle eruzioni vulcaniche.
Da oltre 20 anni, il gruppo si riunisce con cadenza biennale in forma plenaria per discutere degli avanzamenti della ricerca in questo settore e delle nuove opportunità offerte dalle più recenti tecnologie osservative dal suolo e dallo spazio. Le ultime edizioni dei workshop di EMSEV si sono svolte a Mosca nel 2002, a La Londe les Maures (Francia) nel 2004, ad Agra (India) nel 2006, a Sinaia (Romania) nel 2008, a Santa Fé (USA) nel 2010, a Shizuoka (Giappone) nel 2012, a Konstancin (Polonia) nel 2014, a Lanzhou (China) nel 2016. Durante il workshop di Lanzhou (Agosto 2016) per la edizione 2018, i membri italiani dellEMSEV Bureau hanno avanzato la candidatura dellItalia come paese ospitante, ed in particolare lUniversità della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Metodologie per lAnalisi Ambientale) da sempre coinvolti attivamente nelle attività del gruppo si sono fatti promotori dellorganizzazione dellevento in Basilicata. La candidatura italiana è stata favorevolmente accolta dallEMSEV Bureau ed è così che EMSEV 2018 si svolgerà dal 17 al 21 Settembre 2018 nel centro storico di Potenza (http://web.unibas.it/emsev2018). Sono giunti contributi da oltre 300 scienziati da 26 nazioni (Austria, Belgio, Cina, Cipro, Francia, Georgia, Giappone, Grecia, India, Israele, Italia, Kirghizistan, Messico, Nigeria, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Sati Uniti, Taiwan, Ucraina, Uganda) di quattro diversi continenti (Africa, America, Asia, Europa) e si attendono (tra partecipanti e accompagnatori) almeno 150 presenze nel periodo 14-23 Settembre. Le sessioni scientifiche che si svolgeranno presso la Sala del Cortile del Museo Archeologico Dinu Adamesteanu a Potenza, sono riservate ai congressisti, ma il programma prevede anche momenti di incontro con la cittadinanza il giorno 18 Settembre p.v. presso il Teatro F. Stabile: la mattina dalle 9 e 30 con la EMSEV 2018 Opening Ceremony (con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente dellAgenzia Spaziale Italiana, Prof. Roberto Battiston e del Presidente dellIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Prof. Carlo Doglioni) e la sera (ore 21:00) con lEMSEV 2018 Welcome Concert offerto dalla Concert Band di Potenza. Accanto al programma scientifico è stato previsto per i partecipanti al congresso una visita di studio in ValdAgri (il 20 Settembre) e una visita di fine congresso a Matera (il 21 Settembre). Per molti dei partecipanti (e dei loro accompagnatori) il congresso rappresenterà la prima occasione di incontro con la Basilicata della quale diventeranno ambasciatori tra i loro connazionali al loro ritorno in patria. EMSEV da sempre rappresenta unopportunità per giovani ricercatori e studenti di tutto il mondo di presentare le loro ricerche e di confrontarsi con i migliori scienziati in questo specifico campo di ricerca. Lo studio di eventuali fenomeni precursori di terremoti ed eruzioni vulcaniche è un tema attuale, tuttora aperto e, per questo, scientificamente molto stimolante, le cui possibili implicazioni sono peraltro evidenti e di interesse generale ha dichiarato Valerio Tramutoli dellUNIBAS, Chair di EMSEV 2018, da tempo presso lUniversità della Basilicata e CNR-IMAA vengono svolte ricerche avanzate per la messa a punto di tecniche geofisiche, dal suolo e da satellite, che permettano di riconoscere per tempo possibili segnali premonitori di eruzioni vulcaniche e forti terremoti continua Tramutoli che è stato anche il coordinatore del primo Progetto Europeo (PRE-EARTHQUAKES) per lo studio dei precursori dei terremoti con tecniche spaziali. Abbiamo voluto focalizzare ledizione EMSEV di questanno particolarmente (ma non esclusivamente) sulle tecnologie satellitari, anche in considerazione del fatto che è da poco in orbita il satellite cinese CSES (China Seismo-Electromagnetic Satellite), missione alla quale contribuisce anche lItalia, attraverso il coinvolgimento diretto dellAgenzia Spaziale Italiana e di molti scienziati italiani ha dichiarato Nicola Pergola (CNR-IMAA), Chair di EMSEV 2018. Le tecniche di osservazione da satellite, a differenza di quelle più tradizionali e costose con stazioni al suolo, garantiscono un monitoraggio continuo alla scala globale che è particolarmente importante quando tempo e luogo (in particolare per i terremoti) di un possibile evento distruttivo non sono noti a priori. Le tecniche satellitari originali sviluppate da IMAA-CNR in collaborazione con UNIBAS hanno permesso, per esempio, di riconoscere in più occasioni anomalie termiche (connesse alla risalita di gas e magma nel condotto vulcanico) precedenti, anche di qualche giorno, gli eventi eruttivi.
Il Workshop di Potenza sarà anche loccasione, per la folta delegazione cinese guidata dal responsabile della missione CSES, il Prof Xuhui Shen della CEA (China Earthquake Administration), di presentare i primissimi risultati della missione che, ricordiamo, è iniziata solo il Febbraio scorso. Lo studio di tali fenomeni complessi e, per certi versi, ancora misteriosi, richiede necessariamente approcci multidisciplinari e osservazioni multi-parametriche ed è per questo che i dati di CSES saranno integrati con quelli provenienti da osservazioni al suolo e da altre missioni satellitari, come ad esempio quelli di Swarm, una costellazione di satelliti dellAgenzia Spaziale Europea dedicati alla misura del campo magnetico terrestre, e nella quale lINGV è direttamente coinvolto sin dal principio con il progetto SAFE sostiene Angelo De Santis, Dirigente di Ricerca dellINGV e, anche lui, come il Prof. Tramutoli, membro dello CSES International Scientist Committee. Il Workshop rappresenterà per noi anche loccasione per consolidare le relazioni scientifiche ultra ventennali già esistenti con i colleghi di EMSEV e di promuovere, con un accordo specifico in corso di formalizzazione con CEA, lo scambio di giovani ricercatori conclude Valerio Tramutoli.