Convegno LOpen access nellUniversità della Basilicata. Temi, problemi, prospettive
“Open access”, ovvero la possibilità di mettere a disposizione della comunità (non solo scientifica) i risultati delle ricerche condotte con fondi pubblici, garantendo così una maggiore visibilità degli studi e un parziale vantaggio economico, legato alla riduzione dei costi delle pubblicazioni tradizionali: è questo il tema principale del convegno “L’open access nell’Università della Basilicata. Temi, problemi, prospettive”, in programma giovedì 12 dicembre alle ore 10 nell’aula A3 del campus di Macchia Romana, a Potenza, organizzato dalla Biblioteca centrale di Ateneo. “Il principio fondamentale dell'Open access – ha detto il presidente della Biblioteca di Ateneo, il professor Maurizio Martirano – si concentra sui risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici, che devono essere pubblicamente disponibili. La normativa europea prevede già questo principio, che è sancito anche dalla nostra legislazione”. Sono generalmente due i percorsi dell'Open access: il primo, definito “Green Road”, riguarda l’archiviazione a costo zero delle bozze degli articoli (già pubblicati o in corso di pubblicazione su riviste tradizionali) in archivi aperti. C’è poi la “Gold Road”, la pubblicazione in riviste accessibili a tutti, e senza abbonamento: in questo caso è previsto il pagamento delle spese di pubblicazione dell’articolo per la maggior parte delle riviste.
“I vantaggi di questo sistema – ha aggiunto Martirano - non sono solo di natura economica, poiché si garantisce anche una maggiore visibilità dei ricercatori e dei risultati delle loro ricerche. Molte Università hanno cominciato a sviluppare questo percorso di diffusione dei prodotti scientifici, che in parte svincola gli autori dai costi elevati imposti dagli editori: per questo motivo abbiamo avviato una riflessione concreta anche nell'Ateneo lucano, dove l'Open access è conosciuto e utilizzato in maniera molto differenziata tra le diverse aree scientifiche”. Il programma prevede gli interventi del coordinatore del gruppo di lavoro sull’Open access della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), Roberto Delle Donne, della direttrice della Biblioteca dell’Università di Napoli “Parthenope”, Rosa Maiello, e di Isidoro D’Auria e Maria Senatore dell’Università degli Studi di Salerno, che terranno una presentazione del deposito della ricerca Elea, da poco sviluppato in Open access e integrato con le altre risorse digitali dell'Ateneo salernitano. Seguirà una tavola rotonda, coordinata dal professor Pasquale Frascolla, a cui parteciperanno i professori dell’Università della Basilicata Nicola Cavallo, Paolo Fanti e Salvatore Vigliar, e il professor Leonardo Pica Ciamarra, dell'Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del Cnr di Napoli.
Link foto generiche dell’Ateneo (in formato adatto alla pubblicazione)
https://www.dropbox.com/sh/4mrmds1nr18hfwy/5VM9sIaNEi