Comunicati stampa

Firmata la convenzione tra Università e Cnr

Sostenere le attività di ricerca scientifica e l’internazionalizzazione, anche attraverso la realizzazione di dottorati, stage e master e la partecipazione a progetti internazionali ed europei, con la condivisione di spazi, strutture e ricercatori: è quanto previsto da una convenzione tra il Consiglio nazionale delle ricerche e l’Università della Basilicata, firmata a Potenza, nell’aula magna universitaria, dal rettore dell’Ateneo lucano, Mauro Fiorentino, e dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais.
Le università e i centri di ricerca vivono oggi un particolare momento storico, non solo a livello nazionale, ma anche nel contesto europeo: sono necessari quindi nuovi “strumenti” per affrontare non solo la competizione (e la partecipazione a bandi internazionali e comunitari) ma anche la sfida della crescita e dell’innovazione. La convenzione permetterà, in questo senso, una vera e propria rete di collaborazione tra i due enti, con uno scambio di docenti e ricercatori in modo da realizzare un percorso comune per gli studi, le attività di laboratorio e la didattica in settori specifici: l’Università della Basilicata metterà a disposizione strutture e apparecchiature, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri enti regionali in progetti specifici, e attrarre aziende private in modo da incentivare l’innovazione tecnologica e i processi di produzione.
Si tratta, in sintesi, della condivisione di contatti, mezzi (anche economici) e potenzialità per creare un virtuale polo scientifico – uno dei primi esempi in Italia di questo tipo – che, attraverso le “forze” e le eccellenze di cui dispongono il Cnr e l’Ateneo, sia in grado di valorizzare al massimo la ricerca scientifica prodotta, di diffonderla negli ambiti in cui i due enti si muovono. I due enti vogliono inoltre puntare allo sviluppo di progetti specifici comuni, indirizzati non solo all’ambito accademico ma anche al mondo imprenditoriale locale e nazionale “sostenendo la dinamicità dell’innovazione nei territori coinvolti e sperimentando un modello innovativo” e “l’integrazione delle priorità industriali – si legge nel testo della convenzione - con il patrimonio delle nuove conoscenze che scaturiscono dalla ricerca pubblica, favorendo lo sviluppo di reti innovative nei settori in cui sono presenti contestualmente competenze scientifiche e tecnologiche e attività di ricerca di eccellenza in grado di attrarre investimenti”.
E’ prevista anche la realizzazione di stage, tesi e seminari specifici, che rientrano nel percorso di collaborazione, e il finanziamento di borse di studio e assegni di ricerca per sostenere gli studi. Per il coordinamento delle attività sarà istituito un Comitato paritetico d’indirizzo di cui faranno parte il Presidente del Cnr, il Rettore dell’Unibas, due rappresentanti nominati dal Presidente del Cnr, scelti tra i ricercatori di ruolo, e due rappresentanti nominati dal Rettore scelti tra il personale docente di ruolo.
“Si tratta di un importante accordo – ha detto il Rettore, Mauro Fiorentino – perché ci permetterà di potenziare al massimo la nostra ricerca e le nostre possibilità d’internazionalizzazione, e di sfruttare al meglio le risorse comuni, umane ed economiche, specie in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo: il Paese ha bisogno di credere nella ricerca scientifica e nei suoi ricercatori, e questo è uno dei primi esempi, in Italia, di una convenzione in grado di creare una ‘rete’ valida e competitiva a livello nazionale e internazionale che vede diversi enti impegnati in un’unica direzione”.
Per il direttore dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr, Vincenzo Lapenna, “l’accordo rientra in una strategia di lungo periodo che ha visto da sempre un’ottima e proficua collaborazione tra l’Unibas e il Cnr, soprattutto nei settori dell’ambiente e dei beni culturali, che ha prodotto grandi e costanti risultati”, e “la convenzione – ha aggiunto - ha poi una valenza strategica per il futuro, perché rappresenterà la base su cui far nascere nuovi progetti e nuove attività in ambito europeo, dove il ‘sistema Basilicata’ può essere competitivo e agganciare bandi con successo”.

 

Davide De Paola – Ufficio Stampa Unibas
davidedepaola@gmail.com – 320.7942824

Documenti