Mostra "Aurae et loquaces. Laboratori di ricerca per il Vulture"
Rionero in Vulture, dal 7 al 14 febbraio 2026 la mostra «Aurae et loquaces. Laboratori di ricerca per il Vulture»
Dal 7 al 14 febbraio 2026 il prestigioso Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture ospiterà la mostra collettiva «Aurae et loquaces. Laboratori di ricerca per il Vulture», a ingresso libero. Lesposizione rappresenta lesito tangibile di un articolato percorso di ricerca-azione sviluppato durante lomonimo Bootcamp, svoltosi tra Rionero in Vulture e Monticchio nellottobre 2025.
Liniziativa si inserisce nel progetto «Sentiero del Borgo» (Borgo Monticchio Bagni), unambiziosa strategia di rigenerazione territoriale finanziata dallUnione Europea nellambito del PNRR NextGenerationEU, con il supporto del Ministero della Cultura e della Regione Basilicata attraverso il Bando Borghi Linea A.
Sotto il coordinamento scientifico della prof.ssa Chiara Rizzi (Università degli Studi della Basilicata DiUSS), la mostra presenta i lavori dei dottorandi del ciclo XL del dottorato in Cities and Landscapes. Lobiettivo del progetto è stato quello di costruire un vero e proprio dispositivo di indagine capace di immaginare scenari futuri per il territorio del Vulture, integrando discipline e linguaggi diversi grazie al contributo di tutor esperti: Nicholas Tomeo (Vocabolario), Daniela Allocca (Soundscape), Daniele Cinciripini (Fotografia), Fabrizio Esposito Alvar Aaltissimo (comunicazione e memetica).
Il percorso espositivo, curato da Saverio Massaro e Stefania Schirò, si avvale inoltre degli stimoli teorici di ospiti di rilievo nazionale, tra cui la prof.ssa Adelina Picone (Università Federico II di Napoli) e la giornalista Sarah Gainsforth, che hanno contribuito a ridefinire criticamente i temi dellabitare e del turismo nelle aree interne.
Cuore della mostra è un glossario collettivo composto da 23 lemmi tra cui vitalenta, sussidiarietà, frizzantezza, radici, fluidentità nati dallascolto attivo e dalle esplorazioni sul campo, che costituiscono altrettante chiavi di lettura per interpretare le trasformazioni del paesaggio e immaginare nuove modalità di relazione con il territorio vulturese.
Il vernissage si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 18:30, con unintroduzione alla mostra alla presenza dellAmministrazione Comunale.
Il finissage è previsto per venerdì 14 febbraio alle ore 18:30, con la partecipazione di Daniela Allocca. In tale occasione sarà presentato ufficialmente il podcast realizzato durante i laboratori, composto da tracce audio georeferenziate che restituiscono voci, suoni e atmosfere profonde del paesaggio del Vulture.
La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 di domenica 15 febbraio, ultimo giorno di apertura al pubblico. Successivamente, lesposizione assumerà una forma nomade e distribuita: i lemmi del glossario saranno affidati a una rete di soggetti custodi diffusi sul territorio vulturese, rendendo il progetto fruibile anche nel medio periodo da cittadini, turisti e visitatori.
«Questa mostra rappresenta lesito di un processo corale di ricerca-azione, in cui larea del Vulture è stata esplorata non solo come spazio fisico, ma come insieme di stratificazioni sonore, visive e culturali. Il glossario di 23 lemmi è il cuore di questo lavoro: chiavi di lettura nate dallosservazione partecipata per reinterpretare e abitare in modo nuovo il paesaggio vulturese», dichiara Chiara Rizzi, responsabile scientifico del progetto.
Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.