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Workshop inaugurale dell’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo

sabato 16 maggio 2026, h. 10.00-18.00, Matera, Aula Magna, Campus Università degli Studi della Basilicata

Il workshop è dedicato ai temi degli itinerari culturali, della valorizzazione del patrimonio archeologico nel contesto mediterraneo e della progettazione di reti di cooperazione internazionale. L’iniziativa riunisce studiosi ed esperti provenienti da università italiane e istituzioni internazionali, con la partecipazione di rappresentanti del Museo Archeologico Nazionale di Salonicco, del Consiglio d’Europa e di reti europee di itinerari culturali. Intervengono docenti e ricercatori dell’Università degli Studi della Basilicata e di altri atenei, insieme a referenti di progetti e associazioni impegnate nella valorizzazione delle rotte culturali mediterranee, come la “Rotta di Enea” e la “Route des Normands”. La presenza congiunta di accademici, direttori di istituzioni museali e responsabili di programmi europei costituisce un’importante occasione di confronto interdisciplinare e favorisce un dialogo tra ricerca archeologica, gestione del patrimonio e progettazione di itinerari culturali in una prospettiva internazionale ed euromediterranea. L’evento rappresenta il primo momento operativo dell’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo, promosso dall’area di ricerca archeologica del DIUSS, nell’ambito della collaborazione con il Progetto “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, in stretta collaborazione con il Comune di Matera e con il sostegno della Regione Basilicata. In questo contesto, il workshop segna l’avvio delle attività di networking scientifico e istituzionale dell’Osservatorio. Il gruppo di ricerca promotore si distingue per l’elevato profilo scientifico e per una consolidata capacità operativa, come dimostrato dalla partecipazione a progetti attivi sia sul territorio lucano sia in contesti internazionali dell’area mediterranea. Attualmente sono in corso missioni archeologiche in Grecia — nei siti di Lemnos e Salonicco, sotto la direzione della prof.ssa Monaco, nell’area dell’Epiro, sotto la direzione del prof. Roubis e della prof.ssa Sogliani — e in Marocco, con un progetto di ricerca diretto dal prof. Martorella.

L’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo intende configurarsi come un’infrastruttura scientifica permanente dedicata alla ricerca, documentazione e valorizzazione del patrimonio archeologico mediterraneo, con particolare attenzione alla dimensione della diplomazia culturale. L’iniziativa promuove un approccio interdisciplinare allo studio delle dinamiche storiche e culturali del Mediterraneo, favorendo il dialogo tra università, enti di ricerca, musei, soprintendenze e organismi internazionali e sostenendo attività di ricerca congiunta, programmi formativi, seminari e iniziative pubbliche rivolte sia alla comunità scientifica sia a un pubblico più ampio, contribuendo alla diffusione e alla condivisione delle conoscenze. L’Osservatorio si propone infine come nodo strategico di una rete di cooperazione euromediterranea sui temi del patrimonio archeologico e della diplomazia culturale, con l’obiettivo di rafforzare sinergie istituzionali e promuovere modelli condivisi di valorizzazione del patrimonio, in sintonia con il programma culturale, intitolato “Terre Immerse” di Matera Capitela Mediterranea 2026, che punta alla costruzione di una piattaforma stabile di cooperazione euromediterranea, fondata sul dialogo tra culture, sulla valorizzazione del patrimonio condiviso e sul coinvolgimento delle comunità locali e delle aree interne del Mediterraneo

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