Progetto RESTARE (RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE): arte contemporanea e archeologia si incontrano in località Torre di Satriano
Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 11, linaugurazione delle opere di Nunzia Ascolese e Ladifatou Traore
TITO (PZ) Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 11, nel sito archeologico di Torre di Satriano, saranno inaugurate le opere Non ricordi il mare di Nunzia Ascolese ed EX VOTO di Ladifatou Traore, artiste della Scuola di Scultura dellAccademia di Belle Arti di Napoli.
Le opere sono il risultato della seconda edizione di RESTARE RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE, progetto che mette in dialogo archeologia e arte contemporanea attraverso la realizzazione di interventi site specific.
RESTARE è promosso dal Comune di Tito, in collaborazione con il Comune di Satriano di Lucania, a cura di Fiorella R. Fiore, con il coordinamento di Elisa Laraia, della Scuola di Scultura dellAccademia di Belle Arti di Napoli e del LAP Laboratorio di Arte Pubblica, e con la partecipazione della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera DiUSS dellUniversità degli Studi della Basilicata. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania Carical.
Le due opere nascono dalla residenza svolta nel mese di luglio, durante la XIV campagna di scavo del sito medievale di Satrianum, diretta dalla professoressa Francesca Sogliani e dalla vice direttrice Brunella Gargiulo.
Con Non ricordi il mare, Nunzia Ascolese riflette sulla stratificazione del tempo e mette in relazione le tracce archeologiche con il tema contemporaneo del cambiamento climatico. In EX VOTO, Ladifatou Traore parte invece dalle testimonianze rituali e funerarie del sito per interrogarsi sulle tracce che le comunità del presente lasceranno al futuro.
Linaugurazione sarà seguita da una visita guidata al sito e alle opere e da una performance delle artiste.
Interverranno il sindaco di Tito Fabio Laurino, il sindaco di Satriano di Lucania Umberto Vita, Francesca Sogliani e Brunella Gargiulo del DiUSS Università degli Studi della Basilicata, la curatrice Fiorella R. Fiore, Elisa Laraia, docente dellAccademia di Belle Arti di Napoli e direttrice del LAP, e le artiste Nunzia Ascolese e Ladifatou Traore.
RESTARE propone il sito di Satrianum come uno spazio vivo, nel quale la ricerca sul passato incontra i linguaggi del presente: le opere nate dallesperienza dello scavo entrano nel paesaggio archeologico e invitano a riflettere sulla memoria, sulle trasformazioni del territorio e sulle tracce che ogni comunità consegna al futuro.
Sabato 3 ottobre 2026 ore 11
Sito archeologico di Torre di Satriano Tito (PZ)