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Ricerca scientifica, l’Università della Basilicata tra le eccellenze mondiali: 24 studiosi nella classifica Stanford–Elsevier 2026

Comunicato stampa

Sono 24 le ricercatrici e i ricercatori dell’Ateneo lucano presenti nella graduatoria internazionale relativa all’impatto scientifico del 2025; 18 figurano anche nella classifica che considera l’intera carriera scientifica.

Potenza, 9 ottobre 2026 – L’Università degli Studi della Basilicata conferma la qualità e la rilevanza internazionale della propria attività di ricerca. Sono infatti 24 le ricercatrici e i ricercatori dell’Ateneo presenti nella classifica mondiale Stanford–Elsevier 2026, che individua gli scienziati con con il più alto livello di produttività scientifica su scala internazionale. Un risultato rilevante, che testimonia la capacità dell’Università della Basilicata di contribuire alla produzione e alla diffusione della conoscenza scientifica in diversi ambiti disciplinari.
La graduatoria, conosciuta come World’s Top 2% Scientists – perché seleziona i migliori 100.000 scienziati e i ricercatori nel top 2% relativamente al sottocampo in cui operano – è elaborata sulla base di indicatori bibliometrici ricavati dal database scientifico Scopus e prende in esame la produzione scientifica internazionale, articolata in 20 grandi aree disciplinari e 174 sottosettori, attraverso indicatori che considerano l’impatto scientifico (mediante il numero di citazioni, il numero di lavori pubblicati, la rilevanza delle pubblicazioni, etc). Pur comprendendo formalmente anche le scienze umane e sociali, questo ranking risulta ovviamente più rappresentativo delle discipline nelle quali la produzione scientifica è indicizzata nelle banche dati bibliometriche internazionali.
L’edizione 2026 comprende due distinte classifiche: una relativa all’impatto scientifico registrato nel corso del 2025 e una riferita all’intera carriera, considerando i risultati conseguiti fino alla fine del 2025.
Nella classifica relativa all’anno 2025 figurano 24 studiosi dell’Università della Basilicata, appartenenti a differenti settori della ricerca. In ordine alfabetico, si tratta di: Antonio Azzollini, Raffaele Boni, Donatello Cardone, Giuseppe Colangelo, Michele Colangelo, Maurizio D’Auria, Hazem Salaheldin Elshafie, Patrizia Falabella, Katia Genovese, Rafik Karaman, Vittoria Infantino, Sergio G. Longhitano, Angelo Masi, Mayank Mishra, Giovanni Mongelli, Fabio Napolitano, Luca Pallotta, Eugenio Parente, Paolo Renna, Francesco Ripullone, Giuseppe Santarsiero, Carmela Saturnino, Carmen Scieuzo e Adriano Sofo.
Sono invece 18 gli studiosi dell’Ateneo presenti nella graduatoria relativa all’intera carriera scientifica: Antonio Azzollini, Fabrizio Caccavale, Donatello Cardone, Innocenzo G. Casella, Maria Anna De Rosa, Caterina Di Maio, Maurizio D’Auria, Katia Genovese, Rafik Karaman, Angelo Masi, Mayank Mishra, Beniamino Murgante, Fabio Napolitano, Eugenio Parente, Paolo Renna, Patrizia Romano, Adriano Sofo e Valerio Tramutoli.
«La presenza di un numero significativo di nostre ricercatrici e nostri ricercatori in una classifica scientifica di rilievo internazionale è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità accademica – sottolinea il Magnifico Rettore Fabrizio Caccavale –. È un riconoscimento della qualità del lavoro svolto quotidianamente nei nostri laboratori e nei nostri dipartimenti, ma anche della capacità dell’Ateneo di esprimere competenze e risultati scientifici di livello internazionale. Questo traguardo ci incoraggia a investire ancor più nella ricerca, nei giovani talenti e nelle collaborazioni scientifiche, con la convinzione che la conoscenza sia una risorsa fondamentale per il futuro dell’Università e per lo sviluppo della Basilicata».

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