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Clima, idrogeno, spazi urbani e intelligenze “spaziali” nei progetti della 26/a “Conferenza UrbIng 2026”

Potenza, 15-17 ottobre 2026

15 ottobre, ore 8.30 – Aula Copernico, 3° piano edificio di Ingegneria
16 ottobre, ore 8.30 – Aula Gropius, 3° piano edificio di Ingegneria

Università degli Studi della Basilicata – Viale dell’Ateneo lucano, 10

 

17 ottobre, ore 8.45 – Palazzo della Cultura del Comune di Potenza

 

 

Cambiamenti climatici, intelligenze spaziali, idrogeno da fonti rinnovabili e nuove e avveniristiche forme di pianificazione e mobilità urbana: un futuro, quello del Pianeta, che parte dal presente di studi e ricerche che saranno presentati a Potenza – il 16 ottobre, alle ore 8.30 nell’Aula Gropius del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata e il 17 ottobre, alle ore 8.45 presso il Palazzo della Cultura del Comune di Potenza – nel corso della 26/a edizione della “Conferenza UrbIng” 2026, dedicata alla condivisione, alla discussione e al confronto sulle attività di ricerca sviluppate nell’ambito della pianificazione spaziale, urbanistica, territoriale e ambientale delle Università italiane.

 

L’evento si articolerà in due momenti principali, con un’anteprima il 15 ottobre, “UrbIngPhD”, dedicata alla presentazione e alla discussione delle attività di ricerca di dottorandi e giovani ricercatori. Uno degli elementi caratterizzanti è proprio la possibilità di discutere gli studi mentre sono ancora in corso, consentendo ai dottorandi e alle dottorande di confrontarsi con docenti, ricercatori e ricercatrici e altri giovani studiosi e studiose.

 

“La conferenza di Potenza – ha spiegato il prof. Beniamino Murgante, docente dell’Unibas e Coordinatore nazionale della rete UrbIng – si configura come un momento di bilancio e, contemporaneamente, di apertura verso il futuro: un’occasione per valorizzare quanto prodotto negli ultimi anni, discutere criticamente approcci e risultati e individuare le questioni sulle quali concentrare le prossime attività scientifiche. L’obiettivo finale è contribuire alla costruzione di una comunità di ricerca sempre più connessa e collaborativa, capace di mettere in relazione esperienze maturate nelle diverse Scuole di Ingegneria italiane e di elaborare nuove prospettive scientifiche e operative per la pianificazione delle città e dei territori”.

 

Le tematiche vanno, ad esempio, dalla ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto alla rigenerazione urbana dell’area del Policlinico di Sant’Orsola a Bologna, passando per l’Intelligenza spaziale a servizio del patrimonio culturale. In particolare, l’incontro sarà dedicato alla presentazione e alla discussione di progetti di ricerca sviluppati negli ultimi anni, già conclusi o giunti alle fasi finali della loro attuazione, al fine di usare le esperienze maturate come punto di partenza per una riflessione più generale sull’evoluzione della ricerca urbanistica e territoriale.

La conclusione di un progetto di ricerca rappresenta, infatti, anche un momento particolarmente importante per valutarne criticamente il percorso: comprendere quali metodologie abbiano prodotto i risultati più significativi, quali difficoltà siano emerse durante le attività, quali aspetti richiedano ulteriori approfondimenti e, soprattutto, quali nuove domande scientifiche siano scaturite dai risultati ottenuti.

 

L’Ateneo lucano sarà presente con diversi progetti, in collaborazione con il Cnr e la Regione Basilicata. In particolare: “THEMATIC2GREEN: Strengthening Innovation Capacity for a Place-Based Green Transition in Fragile ADRION Territories” (Alfonso Annunziata, Beniamino Murgante, Francesco Scorza); “Idrogeno verde in Basilicata: sviluppo integrato nelle zone di accelerazione terrestri” (Michela Delfino, Beniamino Murgante, Antonio d’Angola, Alfonso Annunziata, Francesco Scorza, Mario Iamarino; Laura Mongiello, Canio Santarsiero, Rosalia Smaldone, Carmen Coviello, Carla Ierardi ); “Il monitoraggio del consumo di suolo in Basilicata” (Gaetano Caricato, Giuseppe Miraglia, Valeria Carlucci e Achille Palma); “Dalla frana alla resilienza climatica: rigenerare la cicatrice urbana di Pisticci attraverso un giardino verticale” (Giuseppe Trabace, Veronica Vespe, Domenico Laviola, Antonio Maria De Sensi, Francesca Colacicco, Beniamino Murgante); “Dati satellitari ed analisi spaziali per il monitoraggio del consumo di suolo e supporto alle decisioni” (Gabriele Nolè, Antonio Lanorte, Giuseppe Cillis).

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