Il Nobel per la Chimica ai costruttori di micromacchine molecolari
Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è stato assegnato, congiuntamente, al francese Jean-Pierre Sauvage, al britannico J. Fraser Stoddart e allolandese Bernard L. Feringa per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari, come recita la motivazione ufficiale.
Uno dei tre vincitori, Bernard (Ben) Feringa, professore di chimica organica allUniversità di Groningen, è particolarmente legato allUniversità della Basilicata, dove ha insegnato come Visiting Professor al Corso di Laurea in Chimica e dove, negli anni, ha mantenuto contatti e collaborazioni di ricerca con i chimici organici del Dipartimento di Scienze. La collaborazione con Ben Feringa inoltre ha fatto sì che numerosi studenti del Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche abbiano svolto periodi di ricerca presso i suoi laboratori, qualificando la loro formazione.
Le ricerche di questi studiosi hanno portato alla realizzazione di macchine o motori molecolari delle dimensioni di un miliardesimo di metro, cioè mille volte più piccoli di una cellula, costituiti da singole molecole in grado di effettuare movimenti microscopici: rotazioni, allungamenti, piegamenti e spostamenti, sotto limpulso di stimoli esterni di natura luminosa, termica, elettrica e chimica. E quindi possibile, attraverso questi stimoli, accendere, spegnere, comandare e guidare queste micro-macchine, facendogli compiere operazioni semplici su scala nanometrica. La ricerca premiata, iniziata sul finire degli anni 80, ha portato alla realizzazione, mediante sofisticati processi di sintesi organica, di molteplici modelli di macchine molecolari in grado di svolgere diverse funzioni e rispondere a stimoli diversi. Si tratta sicuramente di una ricerca di frontiera che apre nuove prospettive in vari campi della scienza e della tecnologia. Le applicazioni di queste nanomacchine, per ora ancora allo stadio di progetto, spaziano dallelettronica, con la costruzione di computer molecolari, alla biologia ed alla medicina, con lutilizzo di queste micro-macchine allinterno delle cellule per il trasporto di farmaci o per veri e propri interventi di riparazione o modifica.
A Ben ed agli altri Nobel, premiati per queste affascinanti scoperte, laugurio della comunità chimica lucana.