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Convegno "Names and meaning especially in Shakespeare"

Potenza, 22 novembre 2018, Aula Magna, Campus Francioso, ore 10.30

La presentazione "Names and meaning especially in Shakespeare", organizzata dal Dipartimento di Scienze Umane, affronta l’opera di William Shakespeare dalla prospettiva dell’onomastica letteraria per soffermarsi sul significato che i nomi assumono nella sua vasta produzione teatrale. L’intervento affronta un tema ricco di spunti di riflessione in quanto adotta un approccio originale nell’interpretazione di alcuni aspetti della produzione teatrale di Shakespeare. Partendo dall’onomastica letteraria, saranno esplorate le reti di significati, allusioni e ironie che in un’opera letteraria possono essere tessute dalla scelta dei nomi. La presentazione è rivolta a giovani studiosi (assegnisti, dottori di ricerca, dottorandi), agli studenti di tutti i corsi di laurea del Dipartimento di Scienze Umane, agli studenti delle classi quinte delle scuole superiori di secondo grado della Basilicata, ai docenti e ai CEL del Centro Linguistico di Ateneo, agli appassionati di lingua e letteratura. Si ritiene che il tema affrontato possa rappresentare un terreno di studio e di formazione di grande interesse per una vasta platea. "L’onomastica letteraria - ha detto Luisa Caiazzo, ricercatrice Unibas - è un campo di ricerca che offre molteplici sollecitazioni e la presentazione del prof. Grant Smith rappresenta una proposta significativa e originale in tal senso. Soffermandosi sulla vasta produzione teatrale di William Shakespeare, l’intervento offrirà una serie di spunti di riflessione sul ruolo che i nomi possono assumere in un’opera letteraria, dimostrando come lo studio dei nomi costituisca un fertile e stimolante terreno di indagine in quanto i nomi non solo sono parte del complesso processo creativo che anima il mondo della letteratura, ma rappresentano anche una risorsa per l’osservazione di aspetti più strettamente linguistici che vanno dall’uso immediatamente referenziale o simbolico della lingua ai giochi di parole che veicolano pervasive allusioni ironiche o satiriche.
L’elemento centrale intorno al quale ruota questa iniziativa si può riassumere in una parola: creatività. La creatività della lingua, dei nomi, di un’opera letteraria, dei lettori/spettatori che interagiscono nella costruzione dei significati suggeriti.

Grant W. Smith, (PhD in Renaissance Literature, University of Delaware; MA in English Language, University of Nevada; BA in Literature, Reed College), insegna Lingua e Letteratura inglese presso la Eastern Washington University dove coordina il settore delle Scienze Umane. Le sue numerose pubblicazioni abbracciano i diversi ambiti di ricerca di cui si occupa: Shakespeare, letteratura classica e onomastica.

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