Una giornata di studio sul tema "Donna e/è Scienza"
Potenza, 11 ottobre 2019 Aula Magna di Via Nazario Sauro, ore 9.30
OMAGGIO A ELENA LUCREZIA CORNARO PISCOPIA (1646-1684), PRIMA LAUREATA DELLA STORIA*
La giornata di studio si ispira a quelle promosse dal MIUR, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, dedicate alla promozione delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e volte a ridurre la disparità di genere che ancora emerge nelle scelte di orientamento, di studio prima e professionali poi, in tali ambiti.
A tale scopo, partendo da un blog della SCI curato dal prof. Claudio Della Volpe che riporta una raccolta del Prof. Rinaldo Cervellati, contenente accurate ricerche biografiche di importanti donne scienziate del passato che, per tutte, ricordano il cammino difficile e lungo per la parità femminile nel settore scientifico; processo ancora in corso, esempi di donne scienziate di oggi si aggiungeranno allampia panoramica del passato che sarà illustrata dal Prof. Cervellati per via telematica, in particolare, un esempio incoraggiante e propositivo rappresentato dalla Prof. Luisa Torsi che parteciperà allevento come relatrice.
Per loccasione la Rettrice dellUniversità della Basilicata, Aurelia Sole, ricorderà la cerimonia di intitolazione dellAula Elena Lucrezia Cornaro Piscopia del 28 marzo 2017 volta a onorare - in seduta congiunta con la Prof. Giuliana Giusti dellUniversità di Venezia Cà Foscari - la prima donna laureata della storia, simbolo della libertà e dellautoaffermazione femminile, dando così avvio a una buona pratica sostenuta dal MIUR e dalla Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità, CNOP-universitari, affinché scienziate e ricercatrici siano al pari dei colleghi ricordate con intitolazioni di luoghi di studio e di lavoro universitario come aule e biblioteche.
* ELENA LUCREZIA CORNARO PISCOPIA si laureò in Filosofia a Padova il 25 giugno 1678, sostenendo la propria dissertazione davanti al Collegio dei medici e dei filosofi, e ricevendo poi dalle mani del suo maestro, Carlo Rinaldini, le insegne dottorali e la corona dalloro. Fu elevata alla dignità di Magistra e Doctrix in Filosofia, privilegio fino ad allora riconosciuto soltanto agli uomini, mostrandosi risoluta dinanzi al rifiuto del cardinale di Padova Gregorio Barbarigo che ebbe a negarle questa possibilità sostenendo che fosse uno sproposito dottorar una donna
Recapiti di contatto per organizzazione evento: Donatella Coviello, email donatella.coviello@unibas.it; tel. 0971 - 205450