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Seminari interdisciplinari: "Virus e pandemie"

On line, dal 29/5 al 18/6/2020

Per accedere alla piattaforma Meet bisognerà usare il link:
https://meet.google.com/gfi-uofp-rng

(riservato agli utenti unibas, ma consente accesso anche agli esterni).

Venerdì 29 maggio
ore 14:30, Saluti
Faustino Bisaccia. Biochimico, Docente di Biochimica,Dipartimento di Scienze, Università della Basilicata

Venerdì 29 maggio:

Chairperson:  Josè Terrazzano

ore15:00, COVID-19: un percorso parallelo tra prevenzione e trattamento.
Vincenzo Brancaleone. Farmacologo, Docente di Farmacologia, Tossicologia e Farmacovigilanza, Dipartimento di Scienze, Università della Basilicata.

Giovedì 4 giugno

Chairperson: Brigida Bochicchio

ore 15:00,  Spiegare una pandemia: come inizia, cosa ci dobbiamo aspettare e come contrastarla attraverso la scienza.
Italo Tempera. Associate Professor, Gene Expression & Regulation Program, The Wistar Institute Cancer Center, Philadelphia, USA

Venerdì 12 giugno
Chairperson: Vincenzo Brancaleone

ore 15:00, La COVID-19, come forma di iper-reattività dell’organismo: un’ipotesi di terapia che si basi sul controllo della risposta immunitaria esacerbata nell’infezione da SARS-CoV2.

José Terrazzano. Immunologo, docente di patologia generale, fisiopatologia, immunologia e medicina di laboratorio. Dipartimento di Scienze, Università della Basilicata.

Giovedì 18 giugno

Chairperson: Brigida Bochicchio

ore 15:00,  La crisi al tempo del Coronavirus.
Massimo Ciccozzi
. Epidemiologo e Biostatistico. Docente di Medicina Statistica ed Epidemiologia. Università Campus Bio-Medico di Roma.

Nel romanzo-saggio intitolato La scomparsa di Majorana, Leonardo Sciascia racconta delle lettere

che il grande fisico scriveva, nel 1933, alla madre da Lipsia, dove si trovava ospite di Heisenberg

per un soggiorno di studio. Heisenberg era solito organizzare ‘ricevimenti’ settimanali ai quali
invitava docenti e studenti dell'Istituto di Fisica nel corso dei quali si tenevano ‘Colloqui’ sugli
argomenti di interesse, che in quel periodo erano la frontiera della fisica teorica. Majorana,
notoriamente solitario e scontroso, come ci racconta Sciascia, si mostra invece entusiasta
dell’iniziativa e assai soddisfatto della considerazione a lui riservata da Heisenberg. Anche Jacques
Monod, negli anni ’50 del XX secolo, all'istituto Pasteur a Parigi, era solito stimolare il dibattito
scientifico tra i ricercatori dell’Istituto stesso. Più o meno nello stesso periodo, sull’altra sponda
dell’Atlantico, la stessa funzione era svolta da Fermi, nei corridoi del Dipartimento di Fisica
dell’Università di Chicago. Questi ambienti, queste epoche, sebbene tra loro diversi, furono fervidi
di stimoli e ricchi di idee. Molto c’era ancora da scoprire, e forse l'uomo era ancora al centro
dell'Universo. L’età che tocca a noi è storicamente diversa, sia per il clima generale che nel contesto
della Comunità Scientifica, ma discussione e confronto restano elementi imprescindibili per la
Scienza, in ogni luogo dove viene prodotta, piccolo o grande che sia. Nel nostro mondo globalizzato
in cui i rapporti sociali sono (o sembrano) divenuti ‘fluidi’, e la conoscenza sembra essere alla
portata di un click, forse non è inutile, almeno nella comunità accademica, cercare ancora la via di
un dialogo diretto, che sia di stimolo e occasione concreta di discussione.

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