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Cronache di vite diverse

Nell’ambito del progetto “La cultura dell'equità di genere: Female Role Modeling” giunge a Potenza IMMA VITELLI, giornalista e scrittrice, per un secondo evento, dopo quello della scorsa settimana con Barbara Mazzolai, sul ruolo della donna nella società moderna.

Nella Sala degli Specchi del Teatro F. Stabile, la Vitelli dialogherà con Aldo Corcella, Direttore del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo. Partendo dall’esperienza vissuta come corrispondente internazionale della rivista Vanity Fair, seguendo da vicino i conflitti in Libano, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Somalia, Congo, Siria, Israele e Libia, la Vitelli affronta il problema della donna romanzando, nel suo “La guerra di Nina”, l’intensa storia d’amore di una giornalista all’interno di un viaggio da Beirut ad Aleppo durante la guerra civile siriana.

Le figure di contorno ben delineano quegli ideali, falsi intenti, lotte interiori, faide e conflitti fratricidi che rappresentano appieno un mondo a noi sconosciuto dove le donne, alcune donne, hanno la capacità d’imporre la propria indipendenza d’azione e di pensiero. Vincitrice nel 2021 del Premio Mondi Lucani, il riconoscimento che impegna a fornire un reale contributo ai giovani della Basilicata, Imma Vitelli è una riconosciuta testimone del ruolo delle donne nella vita sociale e culturale mediorientale e, in particolare, dei teatri di guerra sempre aperti.

Progetto “La cultura dell'equità di genere: Female Role Modeling”, che l’Università degli Studi della Basilicata sta portando avanti dentro e fuori le aule, coinvolgendo anche la città, vuole creare occasioni d’incontro con donne che rappresentino modelli non solo per le donne stesse ma che possano essere di riferimento anche per gli uomini al fine di costruire una serena cultura di genere. Un modello, infatti, non rappresenta un’icona, ma una figura leader con capacità umane, che sia in grado, con il proprio modo di essere e di operare, di stimolare o mutare situazioni stereotipate che nel corso del tempo sono diventate permanenti. Gli incontri organizzati dall’ateneo propongono, attraverso interviste, conferenze, dibattiti o presentazioni di libri, figure femminili che ricoprono ruoli importanti nelle proprie istituzioni o nel tessuto economico, industriale così come nella comunicazione e che abbiano contribuito a contrastare, con il proprio impegno, le discriminazioni tipiche del mondo del lavoro attuale. Particolare attenzione è stata rivolta all’integrazione di ambiti umanistici-sociali come scientifico-tecnici, con stretto riferimento agli ambiti STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics) dimostrando che non esistono preclusioni di genere anche nelle discipline cosidette dure.

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