Comunicati stampa

Conf. stampa sui primi 6 mesi del Community Information Center

Si è tenuta venerdi 13 febbraio 2015, la conferenza stampa di presentazione sui primi 6 mesi del Community information center a matera.
All'evento hanno partecipato: Antonio CANDELA – A.D. Universosud società cooperativa titolare del centro - Luca TAMBURRINO - Community Manager di Universosud.
E' intervenuto via skype Alessandro MAZZOLI - Redazione Infogio.it e Informagiovanionline.it - Regione Emilia Romagna.
Durante la presentazione dei risultati , sono intervenuti Emmanuele CURTI - Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Arch., Ambiente, Patrimoni Culturali - Università degli studi della Basilicata , Paolo VERRI – Direttore Matera 2019 –Lorenzo BOCHICCHIO - Direttore Generale dell'Università degli studi della Basilicata , mentre le conclusioni sono state affidate a Nicola TROMBETTA – Assessore Con delega alla programmazione e realizzazione opere pubbliche della Città di Matera

Progettato nell’anno 2013 il Community Information Center viene inaugurato al pubblico il 30 luglio 2014 e ad oggi può essere definito un vero e proprio incubatore.
Oltre alla vendita di prodotti in merchandising dell’Università degli studi della Basilicata, il Community Information Center, si sviluppa principalmente per connettere le persone che vivono e usano lo spazio di co-working aperto sopratutto agli studenti, ai neet,ai disoccupati, alle associazioni, ai freelance e ai tirocinanti europei, a tutti quelli che sono i servizi di informazione, supporto, orientamento e assistenza. La presenza dell'Urban Center e di un punto informazioni rivolto a turisti e utenti rende il centro il luogo in cui è possibile vivere e leggere i cambiamenti di Matera verso il 2019.

Studenti, neet e inoccupati oltre ad usare le aule studio si recano principalmente per accedere ai servizi di informazione e orientamento per la ricerca lavoro sul territorio locale, nazionale e internazionale, mobilità internazionale, programmi europei, tirocini in Usa, Uk, Nuova Zelanda, imprenditorialità giovanile e startup, Cv e ricerca case per studenti che lo stesso centro riesce a mappare tramite una propria banca dati che segue quotidianamente le domande e le offerte. Gli utenti in questo modo non vengono mai abbandonati ma ricevono newsletter, e-mail e notifiche ogni volta che si aprono vacancies e opportunità in merito alla loro richiesta. In ogni caso gli utenti non ricevono assistenza sulla ricerca lavoro fino a quando il loro CV non viene valutato idoneo sia nel formato che nella descrizione delle key skills e work experience oltre alla cura dei diversi canali di social media. Il Community Information Center è soprattutto un laboratorio sulla redazione di un Cv prima di accedere a quelle che sono le loro richieste. In sei mesi i Cv che sono pervenuti per la semplice modifica sono stati 116 ma più del 90% non possedevano i requisiti validi per candidarsi ad offerte di lavoro.
Il Community Information Center non è un’ agenzia di lavoro ma in questi primi mesi è stato evidente l’interesse da parte di PMI, associazioni e freelance che hanno comunicato la loro necessità di avere determinati profili professionali all’interno del proprio team. Questa contaminazione è stata fondamentale soprattutto in un contesto dove le aziende difficilmente pubblicano un’ offerta di lavoro digitalmente; basti pensare che su LinkedIn non sono state mai pubblicate offerte di lavoro in Basilicata.
Proporre e sperimentare nuovi modelli di formazione è stato ed è fondamentale sia per gli utenti che vivono quotidianamente questo spazio che per la stessa comunità locale. Nei primi 4 corsi sulle nuove professioni sono stati scelti esclusivamente docenti under 35 e solo 1 su 4 era laureato. Il risultato più interessante c’è stato quando lo scorso Dicembre il centro Community Information Center ha organizzato un corso di programmazione web 2.0 vista sempre la maggiore difficoltà da parte anche delle aziende locali di trovare profili digitali, programmatori e sviluppatori. Il corso è stato condotto da un docente di 22 anni, founder di 3 startup in Italia, e che alla fine del corso durato 2 mesi ha deciso di inserire all’interno del suo team, con contratto di collaborazione, due ragazzi di 18 anni che a luglio si diplomeranno.
Informalità. La domenica il Community Information Center resta chiuso ma fin dalla sua nascita organizza ogni domenica dalle ore 20.00 alle ore 23.00 i “Tandem language exchange” presso bar e osterie della città per aumentare l’integrazione tra gli “expats” e la stessa comunità locale interessati entrambi a conoscersi e parlare in inglese, francese, italiano, spagnolo, tedesco etc.

I primi numeri del Community Information Center:
Dal 30 luglio 2014 sono stati registrati 253 utenti, 12 utenti hanno trovato lavoro sul territorio nazionale e locale, 5 utenti sono partiti per programmi di mobilità in Europa, 4 sono i ragazzi che sono partiti per training all’estero di 6 mesi, 116 consulenze per la stesura del Cv nei diversi formati e 15 persone che di media si iscrivono ai corsi sulle nuove professioni ogni mese. Ogni giorno il centro Community Information Center ospita una media di visitatori (users e non users) di 37 persone al giorno.

Ottimo progetto e ottimo inizio – Ha commentato Emmanuele CURTI – l'unibas deve e dovrà sempre più uscire dai suoi luoghi per rimettersi al centro del tessuto cittadino. Anche il coinvolgimento nella rete Unitown và in questa direzione ed è proprio da questo progetto che si parte.
Formazione ed innovazione – ha dichiarato Paolo VERRI – sono e saranno gli assi sui quali da subito punteremo. Questo esempio di unione e condivisione del progetto tra le istituzioni ed un partner privato danno il senso di come in pochi mesi siamo riusciti a mettere in piedi questo luogo e questo progetto.
Siamo felici ed orgogliosi – ha dichiarato il Direttore Lorenzo BOCHICCHIO – abbiamo visto bene e lungo su questo progetto e sul team che lo ha guidato. D'altronte l'Ateneo da tempo ha lavorato e lavora sulla comunicazione e certamente l'Unibastore è stato uno dei nostri migliori progetti. L'aver immaginato questo spazio, che va oltre lo store stesso, ha dimostrato come il rapporto città ed università verso matera 2019 sia di visione comune e condivisa. Un plauso al Dott. Candela per il lavoro fatto e per la passione che ha saputo metterci insieme al suo staff, per raggiungere questi obbiettivi.
Questo luogo, un ex stazione è simbolo del concetto di persone che partono ed arrivano – ha detto l'Ass. TROMBETTA- I numeri fin qui raccontati sono davvero interessanti e certamente l'innovazione nel metodo che stà alla base di questo luogo ci incoraggia e ci fa guardare al futuro come un luogo di innovazione sociale e culturale.

In queste ultimi mesi abbiamo strutturato e declinato il metodo “community center” legato ai servizi resi avviando le procedure di registrazione del marchio e brevetto con l'obiettivo di “replicare” sul territorio regionale prima e nazionale ed internazionale poi, la nostra esperienza partendo proprio dalla scelta del luogo: vecchie stazioni, edifici storici delle città che rinascono come contenitore e sopratutto contenuto sociale e culturale promosso da privati per l'intera comunità.I nostri prossimi obiettivi– ha concluso CANDELA - (in questo 2015) sono l'apertura del “community information center” nella città capoluogo di regione Basilicata Potenza e in prospettiva in alcuni centri importanti del territorio regionale.

 

 

Ufficio Stampa
Universosud Società cooperativa

(comunicato stampa a cura degli organizzatori)

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