Frammenti che parlano

Frammenti che parlano

Riparare le ferite con l’oro del rispetto, rompere il silenzio sui femminicidi
Il kintsugi è una tecnica di restauro giapponese che ripara oggetti in ceramica rotti con una lacca mescolata a polvere d’oro. Le fratture non vengono nascoste, ma rese visibili, come parte della storia dell’oggetto e segno di un passaggio: dalla rottura alla cura.

Allo stesso modo, i territori segnati dai femminicidi portano ferite profonde. Ogni vita spezzata lascia un’assenza che attraversa famiglie, comunità e spazio pubblico. Per questo, nell’ambito di un progetto promosso dall’Università degli Studi della Basilicata, in alcuni luoghi simbolici verranno posizionate mattonelle commemorative: superfici frammentate da ricomporre, che recano il nome di una donna vittima di femminicidio.

I frammenti riaccostati diventano simbolo di memoria attiva e impegno collettivo: rendere visibili le assenze, restituire dignità, costruire consapevolezza.

Contrastare i femminicidi significa agire su più livelli: culturale, sociale e istituzionale. Servono educazione, prevenzione, ascolto, politiche efficaci e una trasformazione dei modelli relazionali. L’università, attraverso la ricerca, la formazione e il dialogo con il territorio, intende contribuire a questo processo.

Le mattonelle non sono solo opere commemorative, ma dispositivi civici e culturali. Raccontano il dolore, ma anche la possibilità di trasformarlo in giustizia e responsabilità condivisa. Non più solo luoghi del trauma, ma spazi che parlano di rispetto, memoria e futuro.

A ogni mattonella è collegato un QR code che rimanda a uno spazio web in cui sono raccolti materiali, testimonianze e contenuti multimediali dedicati al ricordo delle vittime. Un archivio aperto e accessibile, per non dimenticare, per continuare a interrogarsi, per evitare che si ripeta.

Alla fine dell'evento, il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca donerà una panchina rossa all'Università della Basilicata come simbolo permanente di impegno contro la violenza di genere.


Locandina dell'evento

E' possibile partecipare anche online al seguente link: 
https://meet.google.com/vzc-xacn-hxq